I Comuni d’Italia, Roma e Milano in testa, si stanno attrezzando come possono per affrontare l’emergenza smog. La Capitale ha istituito le targhe alterne, il capoluogo lombardo ha previsto il blocco totale del traffico per tre giorni. Sono state adottate anche misure per favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici e per mantenere i riscaldamenti domestici entro una certa temperatura.

In aggiunta a tutte queste misure, i singoli cittadini possono affrontare l’emergenza smog adottato tutta una serie di comportamenti, che la Società Italiana di Igiene ha raccolto in un decalogo di dieci regole da seguire.

Per affrontare l’emergenza smog, e correre meno rischi possibili, si può:

  1. evitare di stare per molto tempo all’aria aperta, nelle aree considerate inquinate e pericolose per la propria salute. Meglio evitare di fare jogging o di andare in bicicletta;
  2. evitare di usare le comuni mascherine perché queste non proteggono affatto dalle polveri sottili;
  3. far restare i bambini a casa o al massimo portarli al parco (in alternativa, se si ha la possibilità, al mare o in montagna);
  4. evitare di frequentare le aree più inquinate se si è anziani, malati cronici o donne in stato di gravidanza;
  5. ridurre o eliminare del tutto il consumo di sigarette;
  6. cercare di tenere serrate porte e finestre posizionate ai piani più bassi degli edifici;
  7. evitare di collocare le bocchette dei condizionatori e degli impianti di ventilazione in corrispondenza di vie a circolazione stradale più intensa;
  8. servirsi degli impianti di ricircolo dell’aria quando si usa l’automobile, soprattutto se ci si trova in galleria o in coda, solo per il tempo strettamente necessario;
  9. mantenere i riscaldamenti domestici a temperature moderate (intorno al 19 o 20 gradi);
  10. occuparsi periodicamente della manutenzione di impianti di riscaldamento e delle autovetture, fare la raccolta differenziata dei rifiuti e aumentare l’uso di veicoli elettrici.