La coltivazione idroponica dei pomodori consente uno sviluppo più rapido delle piantine e una resa maggiore in termini di frutti, senza contare il fatto che l’assenza di terriccio e un ambiente controllato riducono notevolmente il rischio di malattie. Se intendete avviare una coltivazione casalinga, il metodo del flusso e riflusso è certamente il più indicato, poiché poco costoso ed abbastanza semplice da avviare. In commercio esistono comodi kit contenenti tutto il necessario, oppure è possibile optare per il riciclo di contenitori di cui siete già in possesso (nel caso siate già pratici di coltivazione idroponica).

Innanzitutto avrete bisogno di un contenitore capiente per l’acqua, possibilmente scuro, così che non lasci passare la luce. Sopra di esso dovrete poi posizionare un vassoio che avrà lo scopo di accogliere le piantine e consentire il flusso dell’acqua dal quale queste prenderanno le sostanze nutritive necessarie per la crescita. Per permettere il passaggio dal serbatoio al vassoio dovrete poi istallare una pompa e un tubo di riempimento che da questa arrivi fino al vassoio. Allo stesso modo, un secondo tubo dovrà permettere il deflusso dell’acqua dal vassoio verso il serbatoio. Un timer collegato alla pompa permetterà infine di programmare il riempimento del vassoio una volta ogni 6 ore circa, per un lasso di tempo pari a 15/30 minuti (ricordate che il substrato dovrà apparire leggermente asciutto prima che venga attivato il ciclo di irrigazione successiva). Necessiterete poi di apposite lampade per la coltivazione indoor: l’ideale sarebbe fornire tra le 16 e le 18 ore di luce alle piantine, da far seguire ad 8 ore di buio completo. Naturalmente queste si svilupperanno anche grazie alla semplice luce del sole, ma la loro crescita risulterà in questo caso più lenta. Anche la temperatura ambientale dovrebbe essere controllata: 18/24°C di giorno e 12/18°C la notte. Per creare le condizioni di sviluppo ideali, munitevi quindi di termostato e ventilatori per regolare la temperatura. Acquistate infine una soluzione nutritiva specifica per la coltivazione idroponica dei pomodori ed un kit per verificare pH della miscela di nutrienti e acqua.

A questo punto dovrete scegliere se acquistare dei semi già predisposti in vassoi contenenti un substrato specifico per la coltura idroponica, oppure partire da piantine già germogliate. Nel primo caso tenete il vassoio coperto da una cupolina in plastica che mantenga l’umidità, così da stimolare i semi a germogliare; quindi spostate il tutto nel sistema di idrocultura, trasferendo le piantine in singoli vasetti di plastica, riempiti con il medesimo substrato. Se opterete invece per piantine già pronte, ricordate di lavare molto bene le radici da ogni residuo di terra e successivamente collocatele in un substrato di ancoraggio fatto di argilla espansa, perlite, vermiculite, fibra di cocco, cubetti di lana di roccia, o zeolite. Avviate infine il sistema di flusso e riflusso e ricordate di effettuare periodici controlli in modo tale da modificare all’occorrenza le condizioni legate a temperatura, illuminazione, pH, concentrazione della soluzione nutritiva e via dicendo.