La zucca, nome scientifico Cucurbita maxima, è un ingrediente molto versatile e un frutto dall’elevato valore ornamentale. Si raccoglie in autunno e ben si conserva per svariato tempo, permettendo di portare in tavola verdura dell’orto anche in inverno, oltre che di far divertire i bambini nelle decorazioni di Halloween.

La coltivazione della zucca non è particolarmente difficile, basta tenere presente alcune premure indispensabili: prima di tutto richiede di molto spazio, i suoi tralci possono infatti raggiungere anche i 10 m di lunghezza; in secondo luogo non gradisce climi troppo rigidi, iniziando a soffrire non appena la temperatura scende sotto i 10 gradi o supera i 30. Infine bisogna ricordare che la zucca è molto esigente in quanto a concime.

Una volta individuato il luogo adatto ad accogliere le nostre zucche, possibilmente riparato da venti freddi e semi ombreggiato (ma anche lontano da patate e meloni), molto importante sarà preparare il terreno: questo deve essere soffice, a medio imposto, ben drenante e ricco di sostanza organica. Il consigli è quindi di scavare una buca abbastanza grande e riempirla di letame maturo fino al piano di campagna. Se invece intendiamo destinare alla coltivazione della zucca un’area più vasta, è possibile miscelare 3/4 quintali di letame ogni 100 mq di terreno.

La semina va effettuata tra aprile e maggio, o comunque quando la temperatura si sarà stabilizzata al di sopra dei 10/12 gradi. Si disporranno 4/5 semi per ogni buca (ad una profondità di 3/4 cm), rispettando gli 1,5 metri di distanza. Quando le piantine inizieranno a spuntare, bisognerà quindi procedere al diradamento, eliminando le piante in eccesso, salvando quella più forte. Se si risiede in zone dove il clima è più rigido, è invece bene procedere alla semina in vasetti, da tenere al caldo e piantare in piena terra solo quando il pericolo gelate sarà ormai lontano. Utilizzare vasetti da 8/10 cm di diametro e sistemare 2/3 semini in ognuno di essi (meglio se con la parte più stretta rivolta verso il basso). Quando le piantine avranno almeno 3 foglie, procedere al diradamento, quindi trapiantare in piena terra.

Una volta che le piante saranno cresciute, sarà necessario procedere con la cimatura, ovvero il taglio del tralcio, da effettuarsi sopra la quarta o quinta foglia, in modo da favorire la cacciata dei germogli laterali e da praticare con lame ben affilate e rigorosamente disinfettate, così da evitare l’attacco di parassiti e infezioni. Per ottenere frutti migliori per dimensioni e qualità, è anche bene praticare il diradamento dei frutti, salvandone non più di 3 o 4 per pianta.

E’ inoltre importante evitare il contatto dei frutti con il terreno, appoggiandoli invece su assicelle, mentre fondamentale risulta assicurare alle piante irrigazioni regolari ed abbondanti.

Procedere quindi alla raccolta man mano che le zucche giungeranno a maturazione (in genere tra settembre e novembre, e comunque prima che le gelate rovinino tutto il nostro lavoro). Ad avvisarci che è giunto il momento del raccolto saranno le foglie, che seccheranno, oltre che l’inconfondibile rumore di ‘vuoto’ emesso dalla zucca se colpita con le nocche delle dita. E’ infine possibile conservare le zucche (anche per mesi) in un luogo fresco e asciutto.