Tra le piante più semplici da coltivare in casa ci sono indubbiamente quelle grasse. Queste, infatti, necessitano di pochissime cure poiché vanno ad assorbire l’acqua in eccesso, immagazzinandola per poi utilizzarla quando occorre.

Queste piante, chiamate anche “succulente” per via della presenza di succo senza grassi loro interno, non solo doneranno al proprio ambiente un tocco in più ma vanno anche a purificare l’aria di questi, assorbendo le onde elettromagnetiche di televisioni e computer. Tuttavia, perché queste crescano in maniera rigogliosa e durino nel corso del tempo, è necessario fare attenzione ad alcuni fattori fondamentali.

Coltivare le piante grasse: come fare

Uno dei primi fattori importanti per far crescere le piante grasse sane e rigogliose è il luogo in cui verranno posizionate nella propria casa. Per questo motivo viene consigliato di metterle in ambienti luminosi, magari in prossimità di finestre, sui davanzali, o direttamente sul balcone ricordandosi di girarle almeno una volta a settimana, o anche al giorno, così che crescano in maniera omogenea.

Un altro fattore altrettanto importante riguarda il clima: perché la pianta grassa riesca a crescere in maniera attiva, la temperatura non dovrebbe mai andare sotto ai 5-7 gradi, nonostante esistano anche varietà che riescono a resistere a temperature che scendono sotto lo zero.

Bisognerà trovare inoltre un posto che abbia il giusto grado di umidità, fondamentale per la crescita della pianta, che altrimenti rischierebbe di morire. Proprio per questo motivo e per evitare pericolosi ristagni, le piante grasse andranno annaffiate poche volte nella stagione fredda, per aumentarla fino a un paio di volte a settimana in quella più calda. Ovviamente questo dipenderà se la pianta verrà posizionata sul balcone e nel giardino o sarà invece tenuta in casa dove comunque non risulterà a diretto contatto con il sole e il caldo.

Per quanto riguarda il terreno in cui far crescere la propria piantina questo dovrà essere acido e poroso e, per evitare dei ristagni, si potrebbe pensare di posizionare dei sassolini in fondo al vaso in modo che questi vadano ad assorbire l’acqua in eccesso. Per quanto riguarda il rinvaso, questo andrebbe fatto una volta ogni due anni e nel periodo tra febbraio e marzo, utilizzando del terriccio nuovo, ben drenante.

Per una crescita ottimale la piantina dovrebbe essere messa in un vaso in terracotta, ma possono andare bene anche quelli in plastica e in vetro, ovviamente basta che siano dotati di dei fori sul fondo per il drenaggio.

Dato che anche le piante succulente necessitano di anidride carbonica e di ossigeno, bisognerà evitare di posizionarle in ambienti poco areati.

Piante grasse: le malattie principali

Come per le più classiche piante anche quelle grasse possono essere contagiate da alcune malattie. Tra queste ci sono quelle causate da insetti come le cocciniglie, che in genere si capisce dal fatto che la pianta è ricoperta da materiale “cotonoso”. Per debellarlo bisognerà pulire la pianta con della semplice acqua e sapone o dell’olio di lino. In ogni caso dato che in molti casi questo insetto depone le uova nel terreno che causano future comparse della malattia, potrebbe risultare opportuno dover fare dei rinvasi con del terreno sterile. Tra gli altri parassiti che attaccano le piante, oltre agli afidi, si trova anche il ragnetto rosso che può essere debellato con dei classici insetticidi.