Balcone, terrazzo, orto o giardino che sia, per noi italiani è praticamente d’obbligo avere una zona dedicata alle erbe utili in cucina, le cosiddette piante aromatiche. Avere in casa gli “odori” è prima di tutto economico, ma anche una sana abitudine, potremo infatti allevare le nostre piantine senza uso di pesticidi chimici. Le erbe che non possono mancare nel nostro angolo di aromatiche sono quelle classiche: basilico, rosmarino, salvia e timo, cui si possono aggiungere senza troppe difficoltà maggiorana, erba cipollina e menta.

Per la maggior parte, le aromatiche sono piante perenni che vivono per lungo tempo, ad eccezione del basilico, che va invece ripiantato da zero ogni anno. Le aromatiche sono inoltre tipicamente mediterranee, dunque necessitano di moltissimo sole e poca acqua. Tra le piante che resistono meglio al sole, e dunque più adatte ad essere coltivate in balconi esposti a sud, troviamo rosmarino, salvia e origano; nell’orto, o in angolini più ombreggiati, cresceranno invece bene basilico, prezzemolo e menta. Sono inoltre piante che si adattano molto bene alla crescita in vaso, in quanto, temendo il gelo, questo permette di ritirarle in inverno e riposizionarle all’aperto la primavera successiva. Si possono scegliere vasi circolari da circa 8 cm l’uno, da sistemare in luoghi luminosi (in casa, per esempio, vicino alle finestre) e non troppo vicini a fonti di umidità. Quando le piantine cresceranno e avranno bisogno di essere rinvasate, si passerà a contenitori da 12 centimetri di diametro e quindi a 20 per la crescita definitiva. Un po’ più spazio si può concedere al rosmarino, che può raggiungere anche grandi dimensioni e divenire molto decorativo. Se si preferisce, si possono invece mettere più piante aromatiche in un solo vaso; attenzione però alla menta, che tende ad essere molto invasiva e occupare tutto lo spazio a disposizione.

Ecco quali aromatiche coltivare e alcuni consigli pratici per la loro cura e manutenzione:

Basilico: Tra le piante aromatiche, è l’unico che va seminato da zero ogni anno. In esterno, il periodo migliore per piantarlo è il mese di marzo, ma se si intende coltivarlo in vaso, possiamo giocare d’anticipo mantenendo le piantine in casa fino a quando la temperatura esterna non si sarà stabilizzata intorno ai 20° C. Il basilico vuole annaffiature abbondanti e regolari, altrimenti tenderà a fiorire anticipatamente. Il terreno deve essere soffice e fertile, lavorato finemente e con un buon drenaggio. Se si è alle prime armi, invece che seminare il basilico è consigliabile acquistare piantine già avviatele; se invece si desidera avere varietà meno comuni, allora la semina è l’unica strada percorribile. Sarà possibile procedere con il trapianto in piena terra o in vaso quando le piantine avranno  raggiunto un’altezza di circa una decina di cm. Per raggiungere la maggiore intensità di profumazione il basilico necessita di sole, ma nelle zone più calde ed assolate, specie su balconi e davanzali, il calore potrebbe essere troppo forte e danneggiare le piante. Se i margini delle foglie cominceranno a seccare allora sarà necessario spostare la pianta in una zona più ombreggiata.  In generale il basilico cresce rigoglioso a temperature comprese fra i 20 e i 25° C, mentre soffre se la temperatura si abbassa sotto i 10° C. Se il basilico riceverà le cure necessarie sarà possibile avere foglioline fresche dalla primavera all’autunno inoltrato.

Salvia: Il metodo migliore per farla crescere è coltivarla in estate in giardino e poi trasferirla in vaso per ricoverarla in casa con l’arrivo del freddo. Unico inconveniente della coltivazione in vaso è la tendenza della salvia a diventare lignea; fenomeno che può essere contenuto potandola spesso e sostituendola  ogni due o tre anni. Altro problema ricorrente della salvia è il mal bianco: il fungo non crea problemi a noi che la mangiamo, ma la pianta colpita crescerà con difficoltà e tenderà a seccare. Per evitare questo spiacevole inconveniente, è consigliabile posizionare la salvia nella zona più esposta all’aria e al sole che si possiende, questo contrasterà il ristagno di umidità che favorisce la crescita del fungo.

Timo: La coltivazione del timo è possibile con buoni risultati anche in vaso. Questa piccola pianticella si presenta come un cespuglietto basso che emana un forte e gradevole profumo se  stropicciato, ma oltre ad essere apprezzata sin dall’antichità per il suo aroma, è anche molto gradevole alla vista. La coltivazione del timo non è difficile: come la maggior parte delle piante aromatiche vuole sole, terreno ben drenato e temperature miti in inverno, può  tuttavia sopportare anche diversi gradi sotto lo 0. Le annaffiature dovranno essere abbondanti ma rade, accertati che il terreno sia ben asciutto prima di bagnare. La pianta non richiede invece potatura, mentre è utile ripulirla da eventuali parti secche. La coltivazione del timo può iniziare seminandolo, dividendo le piante adulte oppure per talea. I semi del timo sono molto piccoli e vanno seminati in semenzaio nei mesi di giugno luglio, avendo l’accortezza di mantenere umido il terreno e il recipiente all’ombra. Dopo una quindicina di giorni si vedranno spuntare le prime piantine. Il trapianto in piena terra dovrà invece essere fatto tra aprile e maggio dell’anno successivo. Si può infine seminare direttamente in pina terra tra aprile e maggio, dopo aver ben lavorato il terreno, rendendolo fine e soffice.

Rosmarino: Il rosmarino è una delle piante aromatiche più resistenti e ben si adatta a quasi tutte le condizioni e terreni; quello che bisogna tenere a mente è che non sopporta i ristagni di acqua e i terreni troppo umidi, l’annaffiatura, di conseguenza, dovrà essere sporadica e mai troppo abbondante: aspettate che il terreno sia completamente asciutto per annaffiare. E’ una pianta che ama il sole, quindi va posizionata nella zona più soleggiata del vostro balcone o giardino. Resiste bene anche alle basse temperature, ma nei periodi più freddi è meglio proteggerla dalle gelate. Se deciderete di coltivare rosmarino in vaso, il consiglio è di ritirarlo in casa. Per evitare che assuma proporzioni eccessive mantenetelo in una vaso di dimensioni medio-piccole e procedete con frequenti potature.

Prezzemolo: Il prezzemolo fa parte delle  piante aromatiche più comuni e coltivarlo non è per nulla difficile. E’ una pianta rustica, preferisce climi miti e cresce bene con temperature che oscillano fra i 16 e i 20° C. Questa aromatica predilige terreno fertile, ben drenato e  una posizione riparata in ombra leggera, poiché i raggi del sole possono bruciare le sue foglie. E’ inoltre importante assicurare un buon drenaggio, perché la sua radice carnosa è soggetta a marciumi se l’acqua ristagna nel terreno. Tuttavia per svilupparsi ed emettere nuove foglie il prezzemolo necessita di un apporto idrico regolare e abbondante. Per quanto riguarda la riproduzione, la semina non è facilissima, quindi per un principiante è meglio acquistare alcune piantine già sviluppate. Il prezzemolo va comunque seminato o ripiantato ogni anno, perché se va a fiore diventa duro e legnoso, per poi seccare.

Maggiorana: Non amando il freddo, anche per la maggiorana è consigliato piantarla in terra durante l’estate, per poi trapiantarla in vaso e ritirarla in casa durante la stagione fredda. In alternativa, può essere lasciata in vaso tutto l’anno.

Menta: Come il prezzemolo, cresce a piccoli ciuffi, ma tende ad essere piuttosto invasiva, creando stoloni sotterranei che occupano tutta la superficie disponibile. A differenza di molte altre aromatiche, la menta  necessita di una zona a mezz’ombra e, pur crescendo in zone a clima temperato, non teme il freddo. Perderà infatti la sua parte aerea alle prime gelate, per poi ricacciare vigorosamente in primavera. La coltivazione in vaso è forse la più semplice: non si ha il problema di difendere la pianticella appena piantata dalle erbacce e non le si permette di divenire invadente, come invece accade in piena terra. Ciò che però non va mai fatto mancare alla menta è l’acqua!

Erba cipollina: Per coltivarla (anche in balconi esposti a nord) sarà sufficiente una classica balconetta. Ideale è tagliarla durante la stagione fredda e lasciarla crescere durante l’estate, per avere molti steli in autunno.