Coltivare ortaggi in vaso è un modo semplice e sicuro per godere di verdura sempre fresca e genuina, anche se non si dispone di un giardino dove organizzare un vero e proprio orticello. Su terrazzi e balconi è infatti possibile coltivare molte specie di ortaggi, utilizzando vasi, fioriere o cassoni, ovvero gli stessi contenitori usati anche per la coltivazione delle ornamentali.

Il primo passo per cominciare a progettare un orto in vaso è valutare la grandezza del nostro balcone: si inizia prendendo le misure e quindi valutando come sfruttare al meglio tutto lo spazio disponibile. In questa fase è bene ricordare che le superfici calpestabili non costituiscono l’unica opzione, è possibile infatti utilizzare fioriere appese o progettare un orto verticale, con l’ausilio di una scala su cui appoggiare i vasi o di comunissimi bancali da appoggiare alle pareti verticalmente.

Altro elemento importante da valutare è l’esposizione del nostro balcone: le condizioni ideali per far crescere ortaggi in vaso forti e rigogliosi sono un’esposizione ai raggi del sole per circa 4/6 ore al giorno e poco vento. Per svilupparsi, le piante utilizzano infatti la fotosintesi clorofilliana, ovvero una reazione chimica che trasforma l’anidride carbonica presente nell’aria e l’acqua assorbita dal terreno in zuccheri semplici. Reazione possibile solo in presenza di luce solare, ecco perché per realizzare un orto in vaso abbiamo bisogno di un punto luminoso. Se non si riceve esposizione diretta, ma solo luce del giorno, è possibile optare per la coltivazione di aromatiche, che ben si adattano anche a scarso irraggiamento e regalano comunque grandi soddisfazioni.

Fatte le dovute valutazioni, a questo punto è possibile procedere stilando una lista di tutti gli attrezzi di cui avremo bisogno per realizzare il nostro orto sul balcone.

I contenitori

I vasi di terracotta sono generalmente più belli e permettono una migliore traspirazione del terriccio, ma tengono meno l’umidità. I vasi in plastica hanno invece il vantaggio di essere più leggeri (il peso complessivo dell’orto deve infatti essere tenuto in considerazione per non danneggiare la struttura), più economici e soprattutto più resistenti. In sostituzione dei vasi si possono anche usare vecchi secchi (sia in plastica che in metallo) o bidoni. Una crescente moda è poi quella di usare bottiglie di plastica tagliate ed appese al muro (così da recuperare spazio); in questo caso potremo però piantare solo ortaggi di piccola taglia, come insalate. Qualunque sia il contenitore prescelto, dovremo quindi ricordarci di bucherellare in fondo, per permettere all’acqua in eccesso di sgorgare e scongiurando così il pericolo di marciumi radicali che comprometterebbero seriamente le nostre future piantine. A seconda dell’altezza e della larghezza dei contenitori sarà possibile coltivare diverse verdure, in base alle loro esigenze: vasi rettangolari e bassi per la lattuga; un vaso più profondo per i pomodori; vasi di medie dimensioni per le erbe aromatiche. Importante anche munirsi sempre di sottovasi (che ci eviteranno di inondare i terrazzi sottostanti) e di un sacco di argilla espansa, che eviti il ristagno dell’acqua in fondo al vaso.

Il terriccio

La scelta del terriccio è molto importante, in quanto ogni ortaggio ha le sue necessità. Avendone la possibilità, si può chiedere a conoscenti di prelevare un po’ di terra dalla campagna, ma attenzione a tenersi ben lontani da strada o da campi incolti, che potrebbero essere stati trattati con diserbanti. Integreremo quindi la terra con del terriccio universale, acquistabile in qualsiasi vivaio. Un rapporto metà/metà sarebbe ideale, altrimenti è possibile utilizzare anche solo il classico terriccio universale, a cui aggiungere sabbia, che favorirà il drenaggio del terreno. Molto utile in questa fase è integrare nel terriccio un po’ di stallatico: 4 o 5 cucchiai per ogni cassetta di media dimensione sono più che sufficienti ed aiuteranno la crescita delle piante. In alternativa si possono integrare nel terriccio dei fondi di caffè (10-15 cucchiai), che però non avendo la stessa capacità fertilizzante sono consigliabili solo per gli ortaggi di piccola taglia. Anche l’humus di lombrico o il compost casalingo possono essere molto utili. Prima di riempire i vasi, mescolare quindi sempre bene il terriccio servendosi di un contenitore capiente. Per assicurarsi che il terreno si mantenga sempre ricco, è bene acquistare anche del concime: perfetto per l’orto in vaso è quello a lenta cessione.

Semi e piantine

A questo punto bisognerà quindi procedere scegliendo se acquistare i semi, oppure iniziare con piantine già germogliate. Nel primo caso sarà necessario predisporre un germogliatore (qualche vaschetta della frutta in cui far germogliare i semi andranno benissimo). Nel secondo caso basterà trapiantarle nei vasi e annaffiare. Partire dai semi regala però maggiori soddisfazioni, vedremo sbocciare la vita sul nostro balcone e potremo curare tutte le fasi di crescita. Tale opzione è particolarmente indicata per ravanelli, fagiolini, zucchine e pomodori, in quanto i semi sono facili da trovare e semplici da far germinare. Altre varietà, come sedano, melanzane e peperoni sono invece più difficili da far nascere, oppure molto lente a germinare come prezzemolo e basilico, per cui conviene acquistare direttamente le piantine in vivaio.

Se si è alla prima esperienza, molto utile si rivelerà acquistare anche forbici da giardinaggio, guanti, annaffiatoio, paletta per giardinaggio e un rastrello, chiaramente il tutto proporzionato alla dimensione del nostro orto in vaso.

Una volta procuratisi tutto il necessario, non resta che scegliere cosa coltivare. Ecco dunque i 10 ortaggi più facili da coltivare su un balcone:

  • Lattughe (di tutte le tipologie)
  • Basilico, prezzemolo e rucola
  • Pomodori
  • Peperoni, anche piccanti
  • Melanzane
  • Zucchine
  • Sedano
  • Carote e cipolle
  • Bietole da taglio e da costa
  • Fragole