La Verbena è una pianta erbacea estremamente versatile, coltivata a scopo ornamentale in vaso o nei giardini per la sua splendida e prolungata fioritura. Si tratta di una pianta annuale o perenne, in base alla zona di coltivazione, e che può assumere portamento cespuglioso o arbustivo a seconda delle varietà. Fiorisce copiosamente dall’inizio dell’estate fino all’autunno inoltrato e dona fiori che possono andare dal bianco al rosso, coprendo una vasta gamma di sfumature tra il rosa e il viola.

Oltre che per la sua bellezza, la verbena deve il suo successo alla facilità di coltivazione: necessita infatti solo di una zona ben soleggiata e irrigazioni regolari, ma non particolarmente abbondanti. Visti i lunghi tempi di germinazione, è consigliabile acquistare direttamente le piantine di verbena in un qualsiasi garden, da porre a dimora in primavera inoltrata, quando ormai non sussiste più il rischio di gelate tardive e le giornate iniziano ad allungarsi. La verbena ama terreni ben drenati e, una volta sviluppato un buon apparato radicale, richiedono annaffiature perfino sporadiche (bagnare solo quando il terreno è asciutto). Se coltivata in vaso, innaffiare invece più di frequente, ma senza mai creare ristagni idrici. E’ inoltre bene fornire del concime per fiori circa una volta al mese, diluendolo direttamente nell’acqua di innaffiatura. Per una fioritura particolarmente ricca, procedere quindi con la potatura 2/3 volte nell’arco della stagione (altrimenti cimare solamente gli steli con fiori appassiti). La pianta impiegherà circa 15 giorni a produrre nuove infiorescenze, ma queste saranno sempre più ricche e l’intera pianta ne gioverà.

Oltre ad essere una pianta davvero molto ornamentale, la verbena è anche nota per le proprietà curative. In tal senso, particolarmente note sono la verbena officinalis (anche conosciuta come erba colombina o erba crocina) e la verbena odorosa (o erba cedrina); purtroppo, però, entrambe varietà meno ornamentali rispetto ad altre. La prima cresce spontanea in Europa, mentre la seconda è originaria del Sud America, tuttavia le virtù curative delle due piante sono simili. La variante officinalis è particolarmente apprezzata come tonico e antispasmodico, utile contro nervosismo, tosse, insonnia e stati angosciosi. Il suo contenuto di verbenalina gli conferisce inoltre un’azione analgesica, antinfiammatoria e digestiva. La verbena odorosa è invece rinomata per le proprità stomachiche e carminative e può essere utile contro nevralgie, emicranie, vertigini e affaticamento mentale. Al suo olio essenziale si riconoscono infatti proprietà analgesiche e stimolanti sull’epidermide, oltre ad un discreto potere insetto-repellente.

Entrambe le erbe si usano soprattutto nella preparazione di infusi: 1/2 grammi di pianta secca in 100 ml di acqua per la verbena officinale e altrettanti di foglie e di fiori per l’erba cedrina. Con entrambe le varietà di verbena si possono inoltre realizzare ottimi pediluvi e bagni caldi (una piccola manciata di essenza per ogni litro d’acqua).

Con le foglie secche di erba cedrina è poi possibile profumare la biancheria: una volta riposta in sacchettini e posizionata in cassetti ed armadi, si comporterà esattamente come la lavanda. Il suo aroma può essere inoltre apprezzabile per aggiungere un tocco rinfrescante alla limonata fatta in casa, oppure, aggiungendone alcune foglie a burro, timo e limone, vi si possono insaporire le carni per un  barbecue estivo. Aggiungendole invece all’aceto di sidro si ottiene un tonico che aiuta ad ammorbidire e rinfrescare la pelle. La raccolta dei fiori e delle foglie si pratica dalla primavera all’autunno.