La colonscopia è un esame che permette di esplorare le pareti della parte inferiore del tubo digerente – dal retto, sigma, colon e ileo terminale – per scoprire e diagnosticare eventuali lesioni, neoplasie benigne o maligne, ulcere, polipi e occlusioni. Una volta individuate queste, anche se piccole o in fase iniziale, possono essere rimosse all’istante con interventi chirurgici mini-invasivi andando così ad impedire che possano svilupparsi ulteriormente.

L’esame viene prescritto per molteplici ragioni e risulta particolarmente eccezionale per lo screening dei tumori del colon, specie per gli individui che sono familiari con la patologia, ma anche negli individui oltre i 50 anni dove l’esame delle feci (obbligatorio) rileva una presenza – anche minima – di sangue.

Dopo un colloquio conoscitivo, nel quale verranno chieste eventuali situazioni di salute, con l’assunzione di eventuali farmaci che potrebbero interferire con i lassativi, la visita verrà eseguita qualche giorno dopo dal medico specialista seguito da un infermiere. Qui verrà introdotta una sonda con una mini telecamera attraverso l’ano, con dei canali che introdurranno o aspireranno dell’anidride carbonica all’interno dell’organismo per esplorare al meglio la situazione e muovere gli strumenti che eventualmente andranno ad asportare polipi o fistole presenti sulle pareti.

In genere l’esame può durare fino ai 20 minuti, comprendendo le asportazioni di vari ed eventuali polipi, ma ovviamente può variare a seconda dei singoli casi dei pazienti: se questi non presentano particolari problemi la visita può essere eseguita anche in una decina di minuti. Per quanto riguarda l’esito, questo dovrebbe essere consegnato subito dopo la fine dello stesso esame, nel quale verranno inserite anche delle immagini digitali che mostrano ciò che è stato trovato, con gli eventuali polipi rimossi o, se troppo grandi, da esportare in una seconda operazione.

Come prepararsi

In vista dell’esame viene chiesto al paziente di seguire una buona preparazione perché, al momento dell’introduzione della sonda si possano ottenere delle immagini più nitide possibile. Per questo viene prescritta al paziente una dieta da seguire nei quattro giorni precedenti: no a frutta, verdura e cereali integrali, mentre in alcuni casi verrebbero sconsigliati anche latticini e yogurt. Alcuni centri consiglierebbero anche di sospendere, addirittura 10 giorni prima, l’assunzione di frutta e verdura con semini, come kiwi, fichi, fragole, pomodori, uva e melanzane.

Sì a una dieta con carni, pesce, spremute e uova, bevendo tanta acqua per far scorrere le dosi di lassativo. Il giorno prima della visita ci si deve limitare ad un pranzo leggero, andando a sospendere poi qualsiasi dieta solida. A questo punto si potranno ingerire, quindi, solo liquidi come acqua, tè o brodo vegetale, camomilla, tisane e miele: in nessun modo bisogna ingerire del cibo solido. Per terminare la preparazione e pulire ulteriormente le pareti intestinali si dovrebbe fare un clistere, ma solo nel caso in cui venga esplicitamente chiesto dal medico specialista.

Poiché per la corretta pulizia delle pareti intestinali potrebbe richiedere anche l’assunzione di quantità di lassativo diluito fino a 4 litri d’acqua nel giro di mezza giornata, è normale che si accusino sintomi come nausea. In questo caso si potrebbe bere il liquido poco per volta per diminuire il sintomo, ma l’importante è che questo venga interamente ingerito. Nel caso in cui però si verifichino forti dolori addominali e vomito è bene consultare il proprio medico curante oppure il medico che effettuerà la visita.

Ovviamente prima dell’assunzione delle sostanze lassative bisogna informare il medico di eventuali situazioni di salute che richiedono l’assunzione di altri medicinali o integratori – tra cui medicine per il diabete o contenenti ferro ma anche antiaggreganti/anticoagulanti come l’aspirina, Sintrom o Coumadin – eventuali malattie o patologie cardiache, renali e intestinali, ma anche una situazione di gravidanza o allattamento. In questi casi, possono variare le dosi di lassativo, mentre in altri vengono proprio sconsigliate.

In genere la visita reca solamente qualche fastidio nell’individuo, ma in alcuni casi può risultare dolorosa se sono presenti delle conformazioni dell’intestino. Il giorno della visita il paziente verrà preparato con una dose di sedativo. Nella maggior parte dei casi il paziente rimane cosciente e dove, oltre al sedativo, viene somministrato anche un antidolorifico più o meno potente. In alcuni casi, però, possono essere anche effettuate delle sedazioni profonde o generali.

Poiché nella maggior parte dei casi l’esame viene effettuato sotto l’effetto di anestesia, anche se questa è leggera, è sempre bene farsi accompagnare in macchina da qualcuno poiché è assolutamente controindicato mettersi alla guida fino alle 12 ore successive all’esame.

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