La sindrome del colon irritabile è un disturbo intestinale caratterizzato da dolore addominale in relazione a cambiamenti dell’alvo con evidenti segni di alterata defecazione e meteorismo. Consiste principalmente in dolore o fastidio addominale ricorrente associato ad un’alterazione della frequenza dell’alvo o ad un’alterazione della consistenza delle feci. E’ comunemente conosciuta con il termine colite ed è catalogabile come malattia cronica, provocata da una infiammazione delle mucose del colon spesso aggravata da cattiva alimentazione e stress. Si stima che la patologia colpisce il 3-20% della popolazione degli Usa ma le nazioni maggiormente a rischio sono il Brasile e il Messico. Essendo un disturbo che mette a dura prova la resistenza fisica di una persona, la sindrome del colon irritabile causa spesso disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi.

Sintomi

Non sono ancora certe le cause specifiche in grado di generare la sindrome del colon irritabile ma secondo le teorie maggiormente accreditate le persone soggette a questo disturbo hanno un colon molto sensibile e spesso troppo reattivo a un’alimentazione squilibrata e allo stress. Tra i sintomi più frequenti sono riscontrabili crampi, dolore addominale, nausea, diarrea e costipazione. I sintomi, però, così come la gravità della malattia, possono variare da persona a persona. Qualcuno potrebbe avvertire una strana forza attrattiva che insorge insieme a dei forti crampi quando tentano di defecare senza mai riuscirci del tutto e nelle feci potrebbe esserci del muco espulso direttamente dall’apparato digerente. Nel casi più gravi, poi, i pazienti potrebbero riscontrare presenza di sangue nelle feci, avere la febbre alta, perdere peso senza essere sottoposti a nessun tipo di dieta e provare un forte dolore allo stomaco. Tutti questi elementi possono portare a una diagnosi più dettagliata che, in rari casi, può evidenziare una connessione tra la sindrome del colon irritabile ed altre patologie come un’infiammazione. In alcuni e rari casi le donne affette da questa sindrome presentano gravi sintomi durante il ciclo mestruale, probabilmente per disfunzioni collegate agli ormoni riproduttivi. Per gli uomini, invece, potrebbero insorgere stati depressivi o di ansia che, se non curati e tenuti sotto controllo, possono aggravare la situazione e i sintomi della malattia.

Cure

Essendo spesso scambiata per una semplice diarrea o per un attacco intestinale, la sindrome del colon irritabile viene diagnosticata molto tempo dopo l’insorgere della patologia. In questi casi, dove i sintomi tendono a presentarsi in modalità più marcata e dolorosa, sarà il medico stesso a prescrivere una cura adeguata per placare il malessere e tenere sotto controllo l’avanzare dell’irritazione. Nella maggior parte dei casi, però, la colite può essere tenuta sotto controllo seguendo uno stile di vita sano, una dieta corretta e imparando a gestire al meglio lo stress. Se alcune delle cause principali dell’irritazione del colon sono l’ansia e la depressione dei farmaci antidepressivi saranno sicuramente utili nel trattamento dello stress e dei disturbi fisici ma a volte i medicinali prescritti in questi casi potrebbero peggiorare la costipazione per via della loro “capacità” di rilassare i muscoli di vescica e intestino. La dieta rimane il vero rimedio fai da te per eccellenza. Variare la propria alimentazione può essere un vero toccasana per la colite, soprattutto se si è in grado di eliminare alcuni alimenti potenzialmente nocivi per l’organismo affetto da questa patologia. Tra i cibi sconsigliati ci sono senza dubbio latte, caffè, spezie varie, bibite gassate di ogni genere e marmellate. Pane, cereali, frutta e verdura sono invece dei validi aiuti per mantenere il colon pulito e disteso, grazie soprattutto alle fibre contenute in questi alimenti. L’acqua è un altro importante elemento da tenere in considerazione per una perfetta guarigione: la quantità indicata varia dai 6 agli 8 bicchieri al giorno, ma è bene idratarsi il più possibile durante la giornata e preferire a qualsiasi bevanda l’acqua naturale. Pasti troppo abbondanti e bibite ricche di zuccheri e calorie, soprattutto se gassate, tendono ad aumentare la produzione di gas nell’intestino, principale fonte di dolore e gonfiore.

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