Chi ha il colesterolo totale, dovrebbe eseguire la ricerca della vitamina D nel proprio sangue attraverso un’analisi attuabile in ogni ospedale, clinica e laboratorio pubblico e privato. Una minore dose di vitamina D causa, infatti, una variazione del metabolismo del calcio e del suo assorbimento intestinale.

La riduzione della vitamina D è accompagnata da un incremento del parlato ormone secreto dalle paratiroidi, con sua azione di rimozione di calcio dalle ossa e tendenza dapprima all’austro benigna e poi verso l’osteoporosi per la progressiva perdita della densità ossea.

COLESTEROLO ED ETA’

Andando avanti con gli anni il livello di colesterolo aumenta nel sangue per la riduzione del suo consumo: sembra paradossale, ma vuol dire che non viene più utilizzato per la produzione di ormoni, vitamina D e per la formazione di nuove cellule. Anzi, con il passare degli anni il numero delle cellule si riduce in modo significativo. Questa riduzione genera una sostanziale modifica del metabolismo cellulare e un minor utilizzo di colesterolo per la formazione delle membrane cellulari.

L’aumento di colesterolo nel sangue è un indicatore di una errata alimentazione e di una scarsa conoscenza del proprio corpo. Come abbiamo detto è necessario ridurre con decisione il carico alimentare e di carboidrati a cena.

Gli interventi utili per il controllo del valore del colesterolo totale sono 4:

  1. controllo della dose di colesterolo introdotto ogni giorno con l’alimentazione.
  2. Mangiare verdura cruda e cotta in grado di assorbire il colesterolo alimentare e i sali biliari prodotti dal fegato.
  3. Limitare il carico energetico e in particolare controllare la dose dei carboidrati a cena.
  4. Incrementare il consumo di colesterolo da parte delle cellule riducendo i grassi saturi degli alimenti e attivando la maggiore attività motoria da recuperare massa magra muscolare.