La Società europea di cardiologia ha dettato le nuove linee guida che devono essere seguite in fatto di colesterolo. Le indicazioni più recenti riguardano soprattutto i parametri entro cui deve tenersi il cosiddetto colesterolo cattivo (quello indicato in genere con la sigla Ldl). Tale parametro è stato attualmente dimezzato per cui il colesterolo di tipo “cattivo” non dovrebbe mai superare il valore di 100.

Tale raccomandazione sarebbe valida in particolar modo per i soggetti a rischio ma anche per quelli che a rischio non lo sono e che dovrebbe sempre badare a fare prevenzione. L’ideale sarebbe avere livelli di colesterolo compresi tra i valori di 70 e 100 e ad ogni modo più i livelli sono bassi meglio è.

Come prevenire l’ipercolesterolemia? A meno che non ci siano problemi di ereditarietà genetica, la ricetta migliore è quella di curare alimentazione ed esercizio fisico. Per chi invece ha problemi di ereditarietà, la soluzione più efficace sembra essere ancora quella delle statine. Grazie speranze, in questo senso, ci si attende anche dagli anticorpi anti PCK9, che dovrebbero contribuire a combattere gli alti livelli di colesterolo in chi ha genetica tendenza verso di essi.

Controllare i livelli di colesterolo – di quello cattivo soprattutto – significa ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, favorite dal fatto che il colesterolo contribuisce a restringere i vasi sanguigni.