Il parere di un esperto sulla buona abitudine del fare colazione.

E’ ormai universalmente riconosciuto che, tra i diversi pasti della giornata, la colazione riveste un’importanza fondamentale. E se, in particolari circostanze, possiamo forse sacrificare una cena o “alleggerire” un pranzo, esistono validi motivi per cui non dovremmo mai saltare il primo pasto della giornata.

A tornare sull’argomento e a ricordarci perché è bene cominciare la giornata con una buona colazione è il Prof. Migliaccio, presidente della Sisa (Società italiana di Scienze dell’alimentazione), che ne illustra i benefici nelle diverse fasi della vita, dall’infanzia all’età adulta.

La colazione deve infatti apportare al nostro organismo il 20% dell’intero fabbisogno giornaliero. Anche coloro che sono poco inclini a mangiare appena svegli, siano essi grandi o piccoli, dovrebbero sforzarsi di consumare qualcosa a metà mattinata, per non sottoporre il proprio fisico ad un periodo di digiuno che, se prolungato fino ad ora di pranzo, raggiungerebbe più o meno le 16 ore.

Andare incontro a lunghi periodi di digiuno, infatti, può causare, a qualsiasi età, delle alterazioni del metabolismo, dando luogo a fenomeni di acetone quando l’organismo, in deficit di zuccheri (quelli non assunti al momento della colazione, appunto), comincia, contrariamente alla norma, a bruciare i grassi.

Ecco quindi perché non è opportuno saltare la buona abitudine del fare colazione. Tale consiglio è valido, quasi paradossalmente,  anche per le donne in stato interessante, al fine di limitare il senso di nausea mattutina tipico dei primi mesi di gestazione.