In estate abbiamo bisogno di meno calorie, pasti leggeri e freschi, ricchi di frutta e verdura e di tanti liquidi. E in linea di massima non c’è bisogno di fare particolari sforzi perché l’appetito cala naturalmente così come aumenta la sete e il desiderio di frutta, insalatone e cibi leggeri.

In genere, insomma, è sufficiente dare retta all’istinto e ascoltare il nostro corpo per  fare le scelte giuste. Ma non sempre le cose funzionano così. Un esempio tipico è quello della birra. Fredda, leggermente amara, sembra la cosa più dissetante del mondo e in effetti la sensazione immediata è assolutamente gradevole.

Il problema è che la birra, come qualunque altra bevanda alcolica, ha un effetto inibitore sulla produzione di vasopressina o ADH, altrimenti detto ormone antidiuretico.

Questo ormone ha un ruolo fondamentale nell’indurre il riassorbimento di buona parte dei liquidi che transitano per i nostri reni, basti dire che in sua assenza espelleremmo circa 18 litri di urina al giorno. Prodotto dall’ipofisi, la sua secrezione aumenta in caso di disidratazione per trattenere la maggior quantità d’acqua possibile, e diminuisce se si beve troppo.

Ed è proprio sull’ipofisi e sulla produzione di vasopressina che agisce l’alcol. Da qui l’effetto diuretico della birra che nasce proprio da un’alterazione dei sistemi di regolazione dell’idratazione corporea e che, di conseguenza, porta a uno squilibrio idrico. In situazioni normali e se non si eccede, la cosa non causa danni eccessivi, ma d’estate, quando più elevato è il rischio di disidratazione, l’assunzione di alcol , specialmente se contenuto nella birra che da una falsa sensazione idratante, può diventare un problema.

Quindi concedetevi pure una birretta ogni tanto, ma non consideratela una buona fonte di idratazione. Per dissetarvi molto meglio l’acqua (vedi qui quale scegliere) naturale, fresca e non ghiacciata.

LEGI ANCHE:

Caldo afoso, occhio a cosa bevi: non tutto aiuta a reidratarsi in modo corretto

Combattere il caldo: ecco 5 consigli utili per sopravvivere all’afa d’agosto

photo credit: hidden side via photopin cc