Le priorità del Pronto Soccorso non saranno più regolate dai quattro colori che avevamo imparato a conoscere (codice rosso, giallo, verde e bianco) ma da codici numerici che lasceranno al personale medico e infermieristico massima autonomia e libertà nella scelta delle priorità da affidare ai casi, soprattutto a quelli più gravi.

L’abbandono dei classici quattro codici previsti per il Pronto Soccorso è soltanto una delle molte novità incluse all’interno delle nuove linee guida per il triage, che in effetti non venivano rinnovate dal lontano 2001. Le modifiche apportate ai codici dovrebbero consentire di velocizzare i tempi di attesa e di agevolare la cura dei pazienti che si recano al Pronto Soccorso, nella speranza di migliorare la situazione che in molti Pronto Soccorso è spesso piuttosto tragica.

In base a quanto si sarebbe appurato infatti, il sistema dei codici rosso, giallo, verde e bianco non sarebbe più adatto a gestire la situazione in Pronto Soccorso: quest’ultimo provocherebbe sovrapposizioni di categorie con altri codici quali quello argento (per gli anziani) e quello rosa (per coloro che affermano di essere state vittime di violenza). È per questo che i colori saranno sostituiti da numeri da 1 a 5, dove l’1 sarà massima urgenza e il 5 una non urgenza (2 urgenza, 3 urgenza differibile e 4 urgenza minore).

In merito ai tempi di attesa in Pronto Soccorso, le nuove linee guida propongono tempi massimi di attesa di quindici minuti per coloro che vengono classificati come casi urgenti mentre per tutte le urgenze differibili o minori i tempi di attesa massima vanno da un minimo di sessanta ad un massimo di duecentoquaranta minuti.