La cocaina ha un impatto rilevante sulla socialità perché mediante una singola dose è in grado di neutralizzare emozioni e stati d’animo negativi. Lo rivela quello che secondo gli autori rappresenta il primo studio condotto sul tema, ovvero una ricerca presentata da un gruppo di ricercatori olandesi e tedeschi alla conferenza dell’European College of Neuropsychopharmacology che ha avuto recentemente luogo ad Amsterdam.

Come ha illustrato uno dei ricercatori dell’eqipe di ricerca, l’esperta dell’Università di Maastricht Kim Kuypers lo studio in questione “dimostra che una singola dose di cocaina interferisce con la capacità di un individuo di riconoscere le emozioni negative, come la rabbia e la tristezza”. La dottoressa Kuypers e i suoi colleghi lo hanno scoperto facendo assumere a 24 utilizzatori abituali di quantità piccole o moderate della sostanza una dose di 300 mg (somministrata per via orale) e, in alternanza, un placebo. I test condotti nelle 2 ore successive hanno rivelato l’effetto della cocaina sulla percezione delle emozioni, dimostrando che anche quando l’assunzione della sostanza è associata a un maggior aumento dei livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) l’effetto negativo è minore.

Sotto l’effetto della cocaina la capacità di riconoscere emozioni come tristezza e rabbia viene ridotta del 10%. Sempre la dottoressa Kuypers ha spiegato che “Questo può ostacolare la capacità di interagire nelle situazioni sociali, ma può anche spiegare perché gli utilizzatori di cocaina raccontano di un maggior livello di socievolezza quando sono intossicati”. Secondo la ricercatrice, questo incremento della tendenza a socializzare potrebbe infatti essere provocato dall’incapacità di percepire le emozioni negative.

Al di là dell’analisi dello studio specifico riguardante gli effetti della cocaina sul comportamento, tale ricerca potrebbe risultare utile a comprendere i meccanismi cerebrali tipici di alcune malattie psichiatriche che compromettono la capacità di riconoscere le emozioni, come la depressione e la schizofrenia, che coinvolgono principalmente il neurotrasmettitore dopamina, lo stesso i cui livelli vengono alterati dalla cocaina lasciando aperti molti interrogativi. Michael Bloomfield, esperto dell’University College di Londra non coinvolto nello studio, si è infatti chiesto a questo proposito: “La cocaina mette a soqquadro questo processo in modo tale che quando gli utilizzatori non la assumono percepiscono maggiori emozioni negative da parte delle altre persone?”.