Passionali, grandi amatori, affascinanti e intriganti: è così che il maschio italiano viene visto e descritto in ogni parte del mondo. Forse, però, la passione non è poi così ardente come sembra, specialmente se subentra quel disturbo tanto temuto dalla maggior parte della popolazione maschile: l’eiaculazione precoce.

Secondo una ricerca presentata a Roma al convegno “La medicina della sessualità”, i laziali sembrano essere i più insoddisfatti perché troppo frettolosi nel concludere i rapporti sotto le lenzuola. L’indagine è stata condotta nel Lazio e in altre 5 Regioni con lo scopo di valutare l’atteggiamento di uomini e donne nei confronti dell’eiaculazione precoce (clicca qui per saperne di più sulle terapie alternative).

I dati dell’indagine mostrano innanzitutto che i laziali sono poco soddisfatti della loro vita sessuale: degli adulti fra i 20 e i 50 anni, circa il 75% del campione esaminato, non è contento dei rapporti con la propria partner. La principale causa di questo malcontento generale sembra essere l’eiaculazione precoce, disturbo di cui soffre il 62% dei laziali, portandoli a vivere una situazione di disagio e di imbarazzo con la compagna (scopri qui il viagra masticabile).

Oltre a creare notevoli problemi fisici, l’eiaculazione precoce agisce negativamente sull’autostima degli uomini. Vincenzo Gentile, direttore del Dipartimento di Ginecologia e Urologia dell’Università Sapienza di Roma, spiega che “E’ il disturbo sessuale maschile più comune e comporta molta frustrazione in entrambi i partner. L’uomo diventa insicuro e perde autostima, lei reagisce con rabbia e aggressività. Tutto ciò crea tensioni che possono portare alla crisi della coppia, tanto che il 9% delle donne si separa e il 7% ha rapporti extraconiugali” (clicca qui per scoprire come curarsi con la psicoterapia).

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