In alcune città italiane l’invecchiamento tende ad essere più rapido e a manifestarsi prima. L’avrebbe rilevato la Sisa, ossia la Società italiana per lo studio dell’aterosclerosi, che ha presentato uno studio proprio incentrato su tale questione. A causa dell’inquinamento nelle città e delle polveri sottili ad esso collegate, l’invecchiamento precoce sarebbe più tipico di realtà come Milano e di tutta la pianura padana in generale. Sarebbe proprio qui, infatti, che cervello e cuore sarebbero maggiormente a rischio.

Quello che inciderebbe sulla precocità dell’invecchiamento e sulla qualità della salute sarebbe soprattutto l’inalamento delle polveri sottili, in grado di provocare conseguenze quali infiammazioni a sangue e polmoni che poi vanno a ripercuotersi sulla carotide, aumentando il rischio di patologie. A rischio anche i livelli di colesterolo buono, quello indicato come Hdl.

E così, chi vive in città quali Milano e Torino, ad esempio, rischia di invecchiare prima rispetto a chi, invece, avita in una città come Roma, che pare avere un tasso medio di inquinamento relativamente più basso. Questo fa sì che nelle città del Nord citate, ad esempio, l’invecchiamento possa arrivare ad essere anche di quattro volte superiore rispetto a Roma

L’inquinamento e l’inalamento delle polveri sottili contribuirebbero poi a causare un’occlusione più veloce della carotide, favorendo in questo modo il verificarsi di infarti e altre malattie cardiovascolari. Per quanto riguarda il cervello, invece, i disturbi più frequenti sembrano essere perdita o difficoltà di memoria e concentrazione.