Voli fermi per smog a Pechino ma anche le prospettive per la Cina non sono buone sul fronte dell’ inquinamento atmosferico. Infatti, secondo alcuni studiosi, nonostante i recenti sforzi ”verdi”, in Cina gli abitanti delle citta’ saranno costretti a respirare aria malsana per i prossimi 20-30 anni. Secondo gli esperti, l’inquinamento atmosferico persistera’ per decenni sebbene il governo abbia rafforzato i controlli.

L’INQUINAMENTO DELL’ARIA IN CINA
La nota di avvertimento arriva proprio all’apertura del 2012, anno in cui molte metropoli cinesi come Pechino e Shanghai, cominceranno a pubblicare i dati sulle polveri sottili presenti nell’aria. La maggiore trasparenza – affermano gli studiosi al Guangdong Meteorological Agency – e’ un buon passo avanti nella lotta allo smog, ma per ritornare ai cieli blu ”sara’ necessario ancora molto tempo”.

LE CONCENTRAZIONI DI POLVERI SOTTILI
Secondo i dati del governo, come riferito di recente dalla stampa inglese, circa il 70% dell’aria nelle citta’ soddisfa le norme nazionali esistenti, che includono le misurazioni di biossido di zolfo, ossido di azoto e particolato PM10. Tuttavia il vice ministro dell’Ambiente, Zhang Lijun, ha avvertito come il 70% scenda al di sotto dei livelli accettabili se ai risultati viene aggiunto l’indice del PM2.5 (un sottoinsieme delle PM10).

UN PIANO PER LO SMOG
Secondo gli attivisti e’ necessario inserire questo particolare valore all’interno del piano generale sullo smog in quanto queste particelle sono piu’ piccole e quindi ancora piu’ dannose alla salute umana perche’ possono entrare nel flusso sanguigno e fare molti piu’ danni al sistema respiratorio.