Almeno in un caso ogni quattro i cibi serviti nelle mense scolastiche sarebbero irregolari. Lo avrebbe appurato un’indagine dei Nas ordinata dalla Ministra della Salute Beatrice Lorenzin. In molti casi gli alimenti sarebbero spacciati come freschi ma tale non sarebbero. Senza contare tutti quei cibi che vengono definiti bio ma che poi bio non lo sono affatto e non differiscono da quelli “comuni” oppure le scarse condizioni igieniche di preservazione degli alimenti o dei luoghi in cui questi vengono poi cucinati.

Insomma, lo stato delle mense scolastiche in cui ogni giorno i bambini consumano i propri pasti, spesso lascerebbe davvero a desiderare. Basta pensare che tra i quasi duemilasettecento controlli svolti dal nucleo operativo dei Nas, almeno seicentosettanta strutture scolastiche avrebbero fatto registrare irregolarità che le avrebbero poi fatte dichiarare non conformi a quanto previsto per legge. In seguito ai controlli sono quindi state chiuse almeno trentasette mense scolastiche (con un’incidenza dell’1,4 per cento sul totale) cui si aggiungono centosessantaquattro sanzioni penali e quasi settecentocinquanta sanzioni amministrative (per un totale di quasi cinquecentomila euro di ammende). Come se tutto questo non bastasse, il nucleo operativo dei Nas ha sequestrato anche oltre quattromila chili di alimenti in cattivo stato, alterati o con problemi di tracciabilità ed etichettatura che non li rendevano idonei al consumo.

Fra le principali violazioni di tipo penale commesse all’interno delle mense scolastiche, i Nas hanno rilevato reati quali frode in pubbliche forniture (in 58 casi), commercio di alimenti che avrebbero potuto essere nocivi per la salute (in 23 casi), cibi in cattivo stato di conservazione (in 10 casi) e poi tutta una serie di abusi e omissioni in atti d’ufficio.

Da tutti questi controlli del Nas all’interno delle mense scolastiche si è poi potuto appurare che è l’Italia centrale a far registrare la situazione più preoccupante in fatto di strutture non conformi. Al Meridione, invece, il maggior numero di mense chiuse.