Anche nel 2014 la chirurgia plastica è un argomento che fa discutere, parlandone in un modo del tutto improprio, seguendo i luoghi comuni. Chi va dal chirurgo plastico è spesso considerato dalle altre persone come un individuo “ricoperto da silicone e protesi dalla testa ai piedi” ma spesso non si riesce a capire che non sempre ci si rivolge ad un medico per farsi inserire dei semplici impianti o “dimagrire” ed uscire con un volto totalmente deformato. A questo proposito per questo l’Aicpe (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica) ha stilato una lista dei dieci falsi miti da sfatare.

“La chirurgia plastica è spesso collegata agli eccessi, come quelli della donna-gatto o di vip che si sono fatti prendere un po’ troppo la mano “ ricorda il segretario di Aicpe, Pierfrancesco Cirillo, continuando “In realtà la stragrande maggioranza dei pazienti che si rivolge a un chirurgo plastico è composta da persone equilibrate, che hanno il desiderio di stare meglio con il proprio corpo, senza esagerazioni. Rivolgersi a professionisti seri e qualificati è determinante”.

Ecco i dieci falsi miti da sfatare:

1 – Se eseguita nel modo corretto la chirurgia plastica darà risultati naturali e non artificiali. “I cattivi esempi di chirurgia plastica molto spesso riconducibili a medici che non sono veri specialisti o che assecondano indistintamente le richieste dei pazienti” ha affermato Cirillo.

2 – La chirurgia plastica è troppo cara? Sempre secondo quanto dichiarato dal segretario di Aicpe “La chirurgia plastica non è più un lusso riservato a un’elite” continuando “Grazie alla tecnologia, ci sono molte procedure non invasive accessibili a più persone. Inoltre, complice la crisi, il prezzo di molti interventi si è abbassato rispetto al passato.” Ma in ogni caso bisogna fare sempre molta attenzione alle “offerte speciali” per cui spesso e volentieri viene messa da parte la qualità, fattore decisamente importante per non incappare in risultati poco graditi. Attenzione però a offerte speciali e prezzi troppo bassi, che vanno quasi sempre a scapito della qualità”

3 – A fare la coda dai chirurghi plastici ci sono anche le minorenni. Da quanto dichiarato i casi di minorenni che ricorrono alla chirurgia plastica in Italia sono molto rari, e non certamente per mastoplastiche ma piuttosto per correggere “deformità o problemi di tipo funzionale”. Secondo i dati raccolti da Aicpe nel 2013 solo lo 0,04% del totale degli interventi ha riguardato ragazze minorenni.

4 – Le cicatrici sono molto visibili.Tutti gli interventi chirurgici lasciano delle cicatrici” spiega ancora Cirillo “I chirurghi plastici certificati, tuttavia, sono esperti proprio nell’aspetto estetico e quindi cercano di nasconderle e minimizzarle, qualunque sia la procedura. In caso di liposuzione, le cicatrici sono  millimetriche e nascoste sotto la linea del bikini e degli slip; per il lifting si fanno coincidere con l’attaccatura dei capelli o dietro le orecchie; per l’aumento del seno nell’areola, sotto il seno o nell’ascella”.

5 – Dimagrire con la liposuzione è la tipica “credenza popolare”, ma in realtà non è altro che un intervento per ridefinire i contorni del corpo, togliendo il grasso in eccesso accumulatosi localmente. È ovvio che una volta terminato l’intervento se si riprendono le solite abitudini alimentari si tornerà ad ingrassare.

6 – Un chirurgo vale l’altro: non tutti i medici che eseguono i trattamenti di chirurgia estetica sono necessariamente anche dei chirurgi plastici, per quanto riguarda i soci Aicpe questi vengono selezionati solo tra chi ha una reale esperienza e formazione nel settore “In Italia è sufficiente la laurea in Medicina e Chirurgia per essere legalmente abilitati ad eseguire interventi di chirurgia plastica” spiega Cirillo, “ma tale titolo non garantisce che il medico abbia una preparazione adeguata”.

7 – Le protesi al seno non sono sicure: falso. Grazie a controlli sempre più frequenti e test scientifici questo mito è più che sfatato, dato che è stato anche dimostrato che queste non hanno alcuna relazione con l’eventuale insorgenza di cancro o altre malattie, se bene però è sempre consigliato fare uno screening periodicamente. “Ci sono diversi impianti con marchio CE approvati per uso medico e sottoposti a ricerche e test scientifici” ha dichiarato il Dottore.

8 – Con le protesi non si può allattare al seno: questa è forse una delle domande che ci si pone maggiormente. Sono molte le donne che, secondo quanto dichiarato dal Dottor Cirillo, anche con le protesi allattano al seno anche se alle volte dopo l’intervento si può avere qualche difficoltà, tuttavia “Non ci sono invece evidenze scientifiche che hanno dimostrato l’eventuale presenza di silicone nel latte materno e non sono mai state riscontrate differenze rilevanti tra bambini allattati da mamme con le protesi e quelli senza”.

9 – La chirurgia plastica è troppo rischiosa. Come ogni procedura chirurgica, anche la chirurgia plastica comporta dei rischi, che vanno a diminuire notevolmente se ci si rivolge ad un chirurgo plastico certificato. A questo proposito è bene tenersi sempre informarti.

10 – La chirurgia plastica è una “cosa da donne”. Secondo dei dati dell’Asaps (American Society for Aesthetic Plastic Surgery) dal 1997 al 2013 in America la percentuale dei pazienti maschi che si sottopone ad un intervento di chirurgia plastica è aumentata del 273% e solo in Italia nel 2013 la percentuale dei pazienti maschi era pari al 17,3% sul totale (dati Aicpe). Questo, conclude Cirillo, dimostra che “gli uomini sono sempre più attenti al loro aspetto e non disdegnano l’aiuto del chirurgo per piacersi di più”.

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