La chirurgia plastica alla vagina sembra riscuotere sempre di più consensi tanto che in alcuni Paesi del mondo vi sarebbe addirittura un boom di richieste per ottenere interventi migliorativi su di essa. Secondo il chirurgo plastico americano Jennifer Walden, la chirurgia plastica alla vagina sarebbe diventata addirittura una delle procedure cosmetiche più popolari fra le donne. La dottoressa in questione, tanto per fare un esempio pratico, avrebbe dichiarato di eseguire almeno tre interventi a settimana di questo genere.

Il motivo per cui le donne si sottoporrebbero a chirurgia plastica alla vagina? Molte per “guarire” dal senso di imbarazzo che provocano per labbra vaginali troppo lunghe che possono provocare irritazioni quando si indossano jeans oppure disagio quando si indossano leggins (attillati) ma anche dolore durante i rapporti sessuali e mentre si praticano attività sportive. Alla base di queste motivazioni vi sarebbero dunque problemi anche piuttosto seri, insomma.

Guardando i dati provenienti dagli Stati Uniti, sembra davvero che sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica alla vagina non sia poi così difficile: il medico può servirsi anche di un laser, il tutto duro circa un’ora ed è prevista un’anestesia generale. E il boom è tale che negli Usa le richieste sono aumentate del 49 per cento e nessuna fascia d’età sembra esserne esclusa.

A rivolgersi agli specialisti sono sia ragazze molto giovani sia donne più avanti negli anni.Molte richiedono soprattutto il rimodellamento della vagina, che viene eseguito cambiando la forma o le dimensioni delle pieghe esterne (della labbra dunque), il più delle volte per rendere molto più piccole.

Un altro intervento piuttosto richiesto è quello di vaginoplastica, eseguito per ridurre la vagina. Si tratta di un intervento che in genere viene richiesto da chi ha partorito o da chi è in età avanzata. Il boom delle richieste è avvenuto anche in Gran Bretagna: un medico londinese avrebbe dichiarato che nel suo studio, tra il 2013 e il 2014, le richieste avrebbero subito un’impennata dell’80 per cento.