Da oggi il dentista non serve solamente per curare i propri denti ma anche per sottoporsi a trattamenti di medicina estetica: questo quanto emerso da un sondaggio portato avanti dall’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica,  condotto su 800 persone e circa 800 medici.

Lo stesso avrebbe evidenziato il numero sempre più in crescita delle persone che si dirigono dal proprio odontoiatra specialmente per dei ritocchini nella zona inferiore del volto, come le labbra ma anche mento e guance. ”Abbiamo stimato che esiste una domanda potenziale di trattamenti di medicina estetica, solo per la zona inferiore del volto (quindi intorno alla bocca), di circa 1 milione e 150mila persone” ha spiegato all’Ansa il presidente dell’Accademia, Leonello Biscaro. Nonostante la crisi economica che sta colpendo il paese ormai da anni, la domanda di questi trattamenti – sempre meno costosi ed invasivi rispetto alla chirurgia plastica – è in costante aumento. Proprio per questo motivo, sempre secondo Biscaro “è normale che chi abbia interesse in trattamenti del volto, specie del sorriso, si rivolga al dentista che ha un ruolo molto diverso oggi, non più solo strettamente legato alla salute dei denti ma anche all’estetica del sorriso’‘.

Con l’aumento di questa richiesta tuttavia bisognerebbe avere un maggiore occhio di riguardo per le offerte allettanti e ciò che viene utilizzato poiché non tutti i dentisti – ma anche medici specialisti o centri estetici – sono competenti nell’eseguire questo tipo di trattamenti: onde evitare spiacevoli inconvenienti è sempre consigliato accertarsi della vera competenza della persona.

Intanto i dati diffusi dall’indagine vedrebbero il 47% degli intervistati favorevole alla medicina estetica per andare a ritoccare gli inestetismi del volto, mentre il 37% si ritiene d’accordo se il proprio dentista propone questo tipo di trattamento. Solo il 4.5% avrebbe eseguito un trattamento ma di questi, il 50% si sarebbe rivolto al proprio odontoiatra, il 25% si sarebbe affidato alle mani di altri specialisti ed il restante 25% a centri estetici.

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