Il 2015 è alle porte e la Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (Sicpre) ha già stilato alcune previsioni su quelli che saranno i ritocchi più gettonati dell’anno nuovo.

La società, che raggruppa circa l’80% dei chirurghi plastici italiani, ha tenuto conto del traffico del sito sicpre.it, con numero di visualizzazioni e il tempo di permanenza registrato sulle varie pagine del portale. Per questo motivo sarebbero stati messi sul podio il ritocco al naso (rinoplastica), alle palpebre e l’intervento al seno: la pagina del primo, nel corso del mese di dicembre, sarebbe stata visualizzata più di 230 volte con una permanenza nella stessa per più di 4 minuti. Passando poi alla blefaroplastica – il ritocco alle palpebre – con una decina di visite in meno (220) e un tempo di permanenza nella pagina di 2,4 minuti, e la chirurgia al seno con 216 visualizzazioni nella pagina e un tempo medio di 3,2 minuti. A seguire poi i ritocchi all’addome (addominoplastica) con 135 visualizzazioni e una permanenza media nella pagina di 2,3 minuti e al quinto posto la ricostruzione mammaria, a carico del Servizio sanitario nazionale, che si svolge in seguito a un’operazione per tumore al seno (con 130 visualizzazioni e una permanenza media sulla pagina di 1,4 minuti).

Il presidente dell’associazione Fabrizio Malan avrebbe dichiarato che la stessa “rappresenta entrambe le ‘facce’ della specialità, cioè la chirurgia plastica estetica e quella ricostruttiva. Per questo il nostro sito, che a dicembre ha totalizzato oltre 33 mila visualizzazioni, viene consultato anche per gli interventi che puntano a ricreare l’integrità corporea dopo un trauma o un intervento chirurgico”. Una previsione, sempre secondo il presidente dell’associazione “che prevede posizioni leggermente diverse rispetto agli ultimi dati statistici raccolti dall’American Society of Plastic Surgeons (Aspc), con cui la Sicpre è gemellata.” concludendo “In base ai dati raccolti dall’Asps nel 2013, gli interventi più eseguiti sono stati la mastoplastica additiva, la rinoplastica e la blefaroplastica: gli stessi che noi prevediamo per il 2015, ma con posizioni diverse. Ma di anno in anno ci sono variazioni ed è ragionevole aspettarsi dal mercato italiano, anche a causa del perdurare della crisi, un andamento a sé“.

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