Seguire una dieta sana e praticare sport non è solo un modo per prevenire i tumori ma anche per ottenere risposte più efficaci da chemioterapia e trattamenti farmacologici. La conferma è arrivata da un recente studio condotto dalla Fondazione Pascale di Napoli, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Cancer Biology & Therapy. Secondo gli esiti della ricerca, seguendo una corretta e sana alimentazione e praticando almeno mezz’ora di attività fisica per due o tre volte alla settimana consentirebbe di ottenere una maggiore efficacia delle cure (chemioterapia in particolare) fino al 22 per cento di successo in più.

Secondo i ricercatori, che hanno condotto lo studio su donne relativamente giovani, con un’età media o inferiore ai quarantacinque anni, l’indice di massa corporea sarebbe un indicatore fondamentale per prognosticare e predire, nel breve e nel lungo periodo, l’efficacia della chemioterapia effettuata prima dell’intervento chirurgico.

Effettuare attività fisica si presenterebbe come una delle migliori armi contro il tumore al seno, ad esempio, soprattutto quando bisogna ottenere una risposta efficace dalla chemioterapia. Svolgere regolare attività fisica, dunque, resta uno dei primi consigli da dare e da seguire quando si tratta di prevenzione e di cura delle patologie oncologiche. Questo perché lo sport, unito ad una sana alimentazione, consente anche di rafforzare il sistema immunitario e quindi di ottenere migliori risposte da esso.

Muoversi e rimanere attive, oltre a rinforzare il sistema immunitario, consente di prevenire l’obesità e la sindrome metabolica, due fattori notoriamente conosciuti per essere influenti sullo sviluppo del cancro o di altre patologie che possono essere anche piuttosto gravi in alcuni casi (malattie cardiovascolari e diabete, per citarne alcune).