Il dolore, fino a poco tempo considerato solo come sintomo di una malattia, è finalmente stato riconosciuto come una patologia sé stante.

Il dolore cronico affligge il 21% della popolazione italiana (circa 12 milioni di persone).

Il riconoscimento del dolore come malattia è avvenuto con la legge 38 del 2010 che identifica il ”dolore come malattia” e, in quanto tale, da trattare con appositi strumenti in strutture dedicate.

Sulla base di questa legge è nato a Milano il Centro di Medicina del dolore del Centro Diagnostico Italiano, una struttura dedicata alla terapia del dolore, diretto da Paolo Marchettini. Qui un team di specialisti si occuperà della cura del dolore cronico secondo una nuova prospettiva diagnostica.

I pazienti non saranno visitati solo dallo specialista che si occupa tradizionalmente della parte in causa, ma sarà sottoposto ad un controllo con i più avanzati strumenti di diagnosi che sono in grado di rilevare lo stato di salute dell’intero sistema nervoso.

In questo modo l’origine del dolore cronico potrà essere scoperta in modo più efficace e veloce, con notevole risparmio di tempo nell’individuazione della vera patologia che porta allo stato di sofferenza. Si tratta di un nuovo modo di approcciare alla medicina diagnostica, che permetterà di risparmiare risorse economiche e di arrivare più in fretta alla soluzione del problema.