Andare a mangiare in un ristorante, per chi soffre di celiachia, può essere spesso un problema: a meno che non vi sia una certificazione specifica ufficiale, trovare un piatto senza glutine o che, soprattutto, non sia stato “contaminato” da altri cibi che lo contengono può diventare un vero terno al lotto.

Per questo motivo, per facilitare un po’ questi possibili inconvenienti, viene in aiuto un piccolo tester portatile in grado di scovare se la pietanza scelta non contenga effettivamente tracce di glutine: questo si chiama Nima ed è stato sviluppato da una start up di San Francisco, la 6SensorLabs.

Definito come un mini laboratorio portatile il dispositivo è in grado di analizzare una piccola parte di cibo e, attraverso un sensore, dire se questo contiene o meno tracce di glutine: questo è possibile grazie ad una capsula monouso nella quale è contenuta una piccola striscia di anticorpi che reagisce rilevando eventuali tracce di glutine (fino a 20 parti per milioni di glutine).

La capsula in questione contiene una quantità di cibo delle dimensioni di un’unghia e per avere i risultati dell’analisi basterà attendere soli due minuti: il dispositivo, dotato di una batteria da 320 mAh, permette di svolgere più di 20 test – mentre le capsule, essendo monouso, dovranno essere cambiate ogni volta – e può essere collegato con i propri smartphone tramite Bluetooth LE. Una volta terminato il tempo di verifica arriverà una notifica al telefono la quale svelerà o meno la presenza di glutine con una faccia felice o triste sul display.

Come spiegato dalla stessa CEO e e co-fondatrice di 6SensorLabs, Shireen Taleghani Yates, “le persone che hanno intolleranze alimentari sono preoccupate di uscire a mangiare e socializzare”. Per questo motivo il dispositivo sviluppato dalla start-up può dimostrarsi assai utile in quanto permetterà alla persona intollerante di scoprire se ha trovato una pietanza contenente glutine e condividerla in una specie di piattaforma digitale contenente altrettante pietanze analizzate le quali contenevano o meno la proteina.

Durante il beta test, la start up ha rivelato come molte persone utilizzino Nima per testare dei prodotti che non sono specificatamente bollati come “senza glutine” per essere sicuri di aver fatto la scelta giusta.

Per quanto riguarda il prezzo, Nima può esser  prenotato per 199 dollari, mentre sarà disponibile in commercio a partire da questa estate per un prezzo leggermente più alto pari a 249 dollari: il device arriverà con tre capsule, le quali una volta utilizzate potranno essere acquistate in pacchetti da 12 a 48 dollari.