Grazie al loro brevetto “gluten-free”, in grado venire in aiuto ai pazienti che soffrono di celiachia, due scienziate italiane sono state inserite dallo European Patent Office  tra le finaliste dello European Inventor Award 2016 nella categoria “Industry”.

Virna Cerne e Ombretta Polenghi, questo il nome delle scienziate nominate e che lavorano nel dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Dr. Schär – nota azienda friulana che produce prodotti senza glutine –, sono riuscite a pensare ad un metodo per estrarre dal granoturco delle proteine simili a quelle del glutine per utilizzarle al posto dei chicchi tradizionali.

Se bene il loro non è stato il primo tentativo di estrarre nelle proteine dal granoturco, è stato comunque quello di maggiore successo in quanto il risultato non sarebbe stato grumoso o con un cattivo gusto: attraverso il loro metodo le due scienziate hanno mescolato il granoturco – o un prodotto derivante dallo stesso – in acqua  e alcol, andando poi a riscaldare il tutto.

Il processo in questione consiste nell’andare a isolare prima due proteine con una struttura molecolare al glutine, zein e glutelin, per poi essere successivamente aggiunte ai cibi in quantità variabili a seconda della consistenza, del gusto o dell’aspetto richiesto per andare a replicare le stesse caratteristiche dei prodotti da forno realizzati con l’autentica farina di grano.

Il processo di estrazione scoperto da Cerne e Polenghi” ha spiegato il Presidente di European Patent Office, Benoît Battistellicontribuisce a far sì che la vita di tutte le persone che soffrono di disturbi della celiachia e di intolleranza al glutine possa svolgersi senza problemi particolari. Questa invenzione infatti non ha solo migliorato la vita di milioni di persone affette da questa malattia, in quanto ha anche contribuito ad assicurare alla società per cui lavorano un posizionamento di primissimo piano nell’industria gluten-free”.

Come già spiegato, le due scienziate fanno parte del team di studiosi della Dr.Schär, la quale controlla il 47% del fatturato italiano di alimenti gluten free, arrivando anche al 40% nel resto d’Europa e si sta allargando anche negli Stati Uniti: un’azienda che oltre agli affari si occupa ance di ricerca, fondamentale specialmente in questo campo dove ogni scoperta permette di fare grandi passi per garantire una vita migliore ai pazienti celiaci. Basti pensare che solo nel 2015 le persone avrebbero speso più di 4 miliardi di euro in alimenti senza glutine, non solo per comprare pane o pasta: il mercato gluten free, infatti, produce una vasta tipologia di piatti, bevande (come la birra senza glutine) e anche alimenti senza glutine per i cani.

Il vincitore dell’11esima edizione dello European Inventor Award 2016  sarà annunciato il prossimo 9 luglio a Lisbona.