I bimbi nati durante i mesi estivi correrebbero maggiori rischi di sviluppare la celiachia. Il motivo? Sembra sia dettato dal fatto che in estate vi sarebbe una maggiore diffusione di un particolare agente patogeno, il Rotavirus. Esso provoca gastroenteriti ed è strettamente collegato al rischio di poter sviluppare intolleranze alla proteina che poi provoca la celiachia e che può essere trovata in alimenti quali segale, orzo, grano oppure avena.

Questo risultato è stato ottenuto grazie ad una ricerca condotta dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e dall’Università di Bari. Per giungere ad affermare ciò, in merito alla celiachia, i ricercatori hanno controllato bambini nati tra il 2003 e il 2010 che hanno successivamente sviluppato l’intolleranza al glutine. Ebbene, proprio confrontando questi dati, gli studiosi si sono resi conto che i nati nei mesi tra luglio e agosto avrebbero avuto maggiori possibilità, rispetto agli altri, di essere celiaci.

Secondo la dottoressa Antonella Diamanti, gastroenterologa, il mese di nascita e lo sviluppo della celiachia potrebbero essere collegati dal fatto che l’introduzione del glutine nell’alimentazione del bambino avverrebbe nel periodo di maggiore esposizione ad infezioni che colpiscono l’apparato gastrointestinale e che sarebbero causate proprio dal Rotavirus. Il glutine viene solitamente introdotto nell’alimentazione dei neonati a partire dai sei mesi e ciò significa che chi nasce nei periodi estivi inizierà a mangiarlo tra novembre e gennaio.

Il risultato cui sono giunti i ricercatori sarebbe confortato anche da altri studi, che avrebbero evidenziato come un alto tasso di infezioni provocate da Rotavirus possa andare ad incrementare il rischio di sviluppare la celiachia nei soggetti che vi sono geneticamente predisposti.