Fra le cause dell’infertilità maschile potrebbero esserci anche le grandi quantità di pesticidi presenti all’interno di frutta e verdura, alimenti consumati quotidianamente. E’ questo l’allarme che lanciano i ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health, che ha pubblicato i risultati dello studio sulla rivista scientifica Human Reproduction.

Cause infertilità maschile: lo studio

Come spiegato da uno degli autori della ricerca, il professor Chavarro, questo studio è uno dei primissimi al mondo a mettere in evidenza come il consumo di pesticidi possa andare ad incidere pesantemente e in modo negativo sulla fertilità maschile. Il consumo di pesticidi sarebbe talmente rilevante, che nel corso dello studio tracce di essi sarebbe stato rilevato molto spesso all’interno delle urine prese a campione per le analisi di laboratorio.

Cause infertilità maschile: i risultati

I risultati dello studio condotto dal team di ricerca sono arrivati grazie alla comparazione dei dati ricavati dalle analisi della qualità del liquido seminale e dal consumo di frutta e verdura contaminate. Per la ricerca è stato preso in considerazione anche lo stile di vita dei volontari. Fra i vegetali più “pericolosi” in questo senso, vi sarebbero peperoni, spinaci, fragole, mele, pere. I prodotti a basso rischio di residui pesticidi sono invece piselli, fagioli, pompelmo, e cipolle.

Per fare un esempio pratico e più concreto, lo studio ha rilevato che il consumo di frutta e verdura che contengono un alto quantitativo di residui di pesticidi indurrebbe ad un decremento di circa il cinquanta per cento della quantità di spermatozoi presenti all’interno del liquido seminale maschile e del trentadue per cento circa la qualità di esso.

Niente paura, comunque: frutta e verdura possono essere mangiate tranquillamente. O almeno questo sembrano affermare i ricercatori che hanno condotto lo studio: “Questi risultati non devono però essere mal interpretati. Non devono scoraggiare il consumo di frutta e verdura in generale. In realtà abbiamo scoperto che consumare quella a basso residuo di pesticidi è benefico. L’importante è scegliere prodotti che ne contengano meno e di cui è nota l’origine“.