Se la casa “non respira” il problema è anzitutto per la nostta salute: la quantità di microorganismi come pulviscolo, funghi e batteri aumenta con l’aria stantia che si respira negli appartamenti. Una buona qualità dell’aria, invece, ci consente di mantenere la nostra vitalità e un’alta percezione di benessere. Ma come si fa ad ottenere aria pulita in casa ed espellere quella viziata da ambienti come il bagno, la cucina o la lavanderia?

LE REGOLE PER ARIEGGIARE CASA

Il momento migliore per cambiare l’aria in casa è dopo i temporali, quando l’aria si purifica, arricchendosi di ioni negativi (al contrario, prima di un temporale è meglio non arieggiare). I ricambi d’aria dovrebbero essere frequenti e brevi, in modo da non dissipare il calore interno nei periodi invernali.

L’AIUTO DELLE PIANTE

Le piante d’appartamento sono in grado di umidificare e purificare efficacemente l’aria degli ambienti domestici. Ci aiutano ad assorbire e rimuovere le sostanze chimiche volatili presenti negli ambienti chiusi (VOC), riuscendo a demolirle. Alcuni studi condotti dalla NASA confermano che alcune piante sono in grado di neutralizzare in tempi brevi quantità considerevoli di sostanze tossiche, oltre che a dissipare l’inquinamento elettromagnetico. La tillandsia, ad esempio, si nutre di cariche elettrostatiche e pertanto la sua collocazione ideale è vicino alla tv o al monitor del computer. Ricordatevi però che di notte le piante non vanno tenute in camera da letto, perché in assensa di sole invertono il loro processo vitale e consumano ossigeno emettendo anidride carbonica.

LE PIANTE D’APPARTAMENTO ANTISMOG

  • Ficus beniamina, robusta, retusa: ideali per combattere le emissioni di formaldeide. Richiedono molta luce. Evitate di metterle dove ci sono correnti d’aria.
  • Pothos (Scindapsus): come il Ficus, combatte le emissioni di formaldeide, ma è una pianta più adatta a luoghi poco luminosi.
  • Spatillo (Spatifillum): utile per combattere l’effetto negativo di solventi, alcoli, acetone, benzene e formaldeide. Immette un elevato contenuto di vapore acqueo. E’ da innaffiare spesso.
  • Chamaedorea, kenzia: molto efficace soprattutto contro il benzene e la formaldeide. E’ una pianta resistente che richiede poca acqua.
  • Aloe: pianta robusta, dalle molteplici virtù terapeutiche, utilizzata nella cosmetica come in erboristeria. Assorbe formaldeide. Richiede pochissima acqua.
  • Dracena compacta: assorbe benzene, formaldeide e tricloroetilene.
  • Dracena marginata: assorbe benzene tricloroetilene.
  • Edera: assorbe soprattutto benezene, ma anche il tricloroetilene.
  • Gerbera: richiede molta luce, può essere tenuta anche sul balcone durante la stagione calda, mentre in inverno sta bene in casa. Assorbe benzene, trielina e monossido di carbonio.
  • Crisantemo: assorbe soprattutto le esalazioni di trielina e ammoniaca.

COME CONSERVARE PIU’ A LUNGO I FIORI RECISI

Se infine siete degli amanti dei fiori recisi in casa, ecco un paio di trucchetti per farli durare più a lungo: aggiungete nell’acqua due cucchiaini di zucchero e 2 cucchiai di aceto. In alternativa, aggiungete all’acqua un cucchiaio di bicarbonato. L’acqua va cambiata ogni 3-4 giorni.