La carta riciclata del futuro potrebbe essere ottenuta grazie ad un sistema innovativo messo a punto in Messico: in sintesi, questo sistema sfrutterebbe l’energia prodotta dal sole per riciclare bottiglie di plastica che verrebbero successivamente trasformate in carta minerale. I fogli di carta riciclata, quindi, verrebbero ricavati dalle bottiglie di plastica non più utilizzate.

Attraverso questo rivoluzionario sistema, i fogli di carta che se ne ricaverebbero presenterebbero delle proprietà davvero uniche: ad esempio sarebbero completamente impermeabili e biodegradabili (rispettosi dell’ambiente dunque visto che uno degli scopi del progetto è proprio quello di ridurre l’impatto ambientale che causano la deforestazione e lo spreco di acqua) e potrebbero essere impiegati per molteplici utilizzi, come ad esempio la stampa di prodotti editoriali oppure la produzione di scatole per l’imballaggio di prodotti.

Come funziona tecnicamente questo procedimento per ottenere la carta riciclata? Inizialmente, le bottiglie di plastica vengono compresse utilizzando delle pietre di carbonato di calcio. Una volta ridotte in pellet, la miscela ottenuta è sottoposta ad un processo di fusione alla fine del quale si otterranno i fogli di carta, più resistenti rispetto a quelli che siamo abituati a conoscere nella vita di tutti i giorni.

In realtà non si tratta di un sistema completamente sconosciuto per ottenere carta riciclata. In Spagna e a Taiwan un processo piuttosto simile viene impiegato per la produzione di carta minerale. Il sistema inventato in Messico, però, permette di risparmiare quattro volte i costi di produzione e di essere molto più rispettoso nei confronti dell’ambiente.

La convenienza economica di questo procedimento messicano è dovuto al fatto che non richiede l’impiego di sostanze chimiche come il cloro oppure l’utilizzo di acqua. Secondo le stime di chi sta lavorando al progetto, grazie a questo sistema dovrebbero essere risparmiati almeno 56 mila litri di acqua per ogni tonnellata di carta riciclata prodotta, senza contare il numero di alberi che verrebbe preservato dall’abbattimento.