Dalla carne bianca arriva un alleato per una vita in buona salute e per contrastare le malattie: a rivelarlo un documento di consenso pubblicato dalla Nutrition Foundation of Italy (NFI) e che presto finirà sulle pagine della rivista scientifica internazionale “Food & Nutrition Research”.

Da sempre le carni di pollo e di tacchino, ricche di proteine “nobili”, ferro e con pochi grassi, sono state associate ad una dieta sana e bilanciata, ma la nuova evidenza scientifica della fondazione lo avrebbe “ufficializzato”.

Con questo nuovo documento, ha spiegato infatti il presidente di NFI, Andrea Paoli,  “si colma una lacuna scientifica sul tema carni avicole.” Ciò che è stato scoperto è che un consumo adeguato di queste carni sarebbe in grado di andare a rallentare la comparsa o addirittura a ridurre il rischio di sviluppare alcune malattie più diffuse. “Il consumo elevato di queste carni” ha continuato Paoli, “si associa a una riduzione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumori. Complessivamente un effetto sulla salute molto favorevole.

Secondo quanto evidenziato da Andrea Ghiselli del Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione le carni bianche giocherebbero un ruolo favorevole soprattutto nei bambini e negli anziani, oltre che ovviamente per chi fa sport e per le donne in gravidanza o durante la fase di allattamento. “I bambini devono fare materiale, gli anziani devono tentare di mantenere la loro muscolatura.” Ha spiegato “Carni magre e ricche di proteine, ferro e vitamine sono un’ottima opportunità”.

Nonostante le carni bianche costituiscono una fonte di benefici, tutt’oggi il consumo di queste ultime risulta essere minore rispetto ad altre città europee. Questo anche perché ci sono ancora dei pregiudizi nei confronti di polli e tacchini, soprattutto per gli ormoni che vengono utilizzati e gli allevamenti intensivi in cui vengono fatti crescere.