La carne finisce ancora sotto accusa dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha inserita all’interno delle sostanze che possono contribuire a provocare il cancro. È soprattutto la carne rossa ad essere nel mirino, perché favorirebbe alcuni tipo di tumore come quelli al colon o allo stomaco (ma anche al seno). La notizia di oggi però, si concentra sul fatto che mangiare troppa carne, soprattutto se cotta alla brace o saltata in padella, potrebbe essere deleterio anche per i reni, scatenando patologie oncologiche anche in essi.

Un pericolo anche maggiore per coloro che hanno predisposizione genetica a questo tipo di malattie. Il tumore ai reni non è neppure così raro: se prendiamo come esempio l’Italia, quest’anno se ne sono registrati 12.600 nuovi casi. La malattia sembra essere in crescita soprattutto fra i soggetti di sesso maschile. I medici che hanno condotto la ricerca sostengono che l’aumento della casistica potrebbe essere dovuto proprio ad uno scorretto stile di vita, che includerebbe anche il consumo eccessivo di carne.

E infatti, analizzando i dati di coloro che hanno partecipato allo studio, si è notato che coloro che presentavano un tumore del rene mangiavano quantità maggiori di carne cotta soprattutto alla griglia, con il barbecue oppure saltata in padella. Sotto accusa sono finiti anche i metodi di cottura dunque dato che essi, a causa delle alte temperature, sarebbero in grado di far sprigionare sostanze cancerogene.

Oltre all’eccessivo consumo di carne, a provocare il tumore del rene possono essere il fumo, l’obesità, l’esposizione a taluni metalli oltre, ovviamente, al già citato stile di vita scorretto. Come in quasi tutte le neoplasie, la diagnosi precoce e la prevenzione possono far molto per assicurare aspettative di vita e di guarigione maggiori.