Il carbone vegetale è un integratore naturale impiegato nel trattamento dei più comuni disturbi dell’apparato gastrointestinale, specie quando associati a sintomi quali aerofagia e meteorismo. Di fatto si tratta di un supplemento di fibre vegetali lignee, ottenute dalla carbonizzazione senza fiamme della legna di pioppo, salice o altre varietà, portata ad una temperatura molto elevata (tra i 500 e i 600 gradi), in atmosfera povera di ossigeno. Grazie a tale trattamento, le fibre di legno diventano porose e acquisiscono quella specifica proprietà detta “adsorbenza“.

L’adsorbimento (dal latino adsorbere) è un fenomeno chimico-fisico in virtù del quale la superficie di una sostanza solida, detta adsorbente (in questo caso il carbone), fissa le molecole provenienti da una fase gassosa o liquida con cui viene in contatto. E’ dunque grazie a questa qualità che il carbone vegetale, una volta ingerito, riesce a “catturare” nei suoi innumerevoli pori le bolle d’aria ed i gas prodotti a livello di stomaco e intestino, facilitandone l’eliminazione. Oltre ad adsorbire i gas intestinali, il carbone vegetale trattiene anche parte dei batteri che li producono, distinguendosi così nettamente dai rimedi con proprietà carminative (finocchio, cumino e coriandolo), che promuovono cioè l’espulsione dei gas intestinali.

Trattandosi di fibre vegetali e quindi non digeribili, il carbone attraversa infatti intatto l’intestino, arricchendosi nel suo passaggio di tutte le sostanze gassose e tossiche che incontra e portandole con sè nelle feci, attraverso le quali vengono definitivamente eliminate. L’assunzione di carbone vegetale aiuta così lo stomaco a liberarsi dalle sostanze gassose che generano gonfiore e cattiva digestione, ma combatte anche la stitichezza ed è un utile rimedio in caso di intossicazione alimentare o avvelenamento (intrappola infatti liquidi, gas, batteri, patogeni, tossine e virus presenti nel tratto  gastrointestinale).

In generale, il carbone vegetale si rivela adatto in caso di:

  • Problemi intestinali, dilatazioni addominali, gas, digestione difficile
  • Alito cattivo (il carbone vegetale ha infatti una blanda azione antibatterica adsorbendo anche germi e batteri)
  • Aerofagie, meteorismo
  • Dispepsie con fermentazioni gastriche e intestinali
  • Gastriti e iperacidità gastrica (il carbone vegetale può infatti trattenere i succhi gastrici in eccesso, portando immediato sollievo)
  • Diarree e sindrome dell’intestino irritabile
  • Intossicazioni alimentari, da alcaloidi, fosforo e arsenico

E’ possibile reperire il carbone vegetale in erboristeria o nei negozi di prodotti naturali, solitamente sotto forma di capsule, tavolette, o in polvere, da assumere con abbondante acqua appena prima o dopo i pasti.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il carbone vegetale si rivela davvero di grande aiuto nel normalizzare le funzioni dell’apparato gastrointestinale, eliminare il senso di gonfiore e mantenere un addome piatto. E’ tuttavia doveroso sottolineare che le sua qualità adsorbenti possono interferire con l’assimilazione dei principi attivi di alcuni farmaci, che andranno quindi assunti almeno a due ore di distanza dall’ingestione di carbone vegetale. Particolare attenzione va quindi posta nel caso di trattamenti antibiotici e farmaci anticoncezionali (da assumersi preferibilmente a 3-4 ore di distanza l’uno dall’altro). In dosi massicce, il carbone vegetale può inoltre indurre costipazione e quindi è controindicato in presenza di ostruzioni intestinali o appendicite. Tra gli effetti collaterali segnalati includiamo poi nausea, vomito e reazioni allergiche. E’ sempre utile dunque chiedere consiglio al proprio medico curante prima di sottoporsi al trattamento.