Il tour de force culinario dicembrino si è ormai concluso e con il nuovo anno per molti, sono arrivati anche i chiletti in più. Secondo Coldiretti, infatti, sono state assunte in media 15mila-20mila chilocalorie in più per l’effetto combinato del maggior consumo di cibi calorici abbinato a bevande alcoliche e della rinuncia ad alimenti fondamentali come frutta e verdura.

Agli italiani tocca quindi smaltire ben cento milioni di chili tra pandori e panettoni, ottanta milioni di bottiglie di spumante,
ventimila tonnellate di pasta, 6 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci per un valore complessivo vicino ai cinque miliardi di euro, solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno. Alla faccia della fame nel mondo!

C’è poi l’aggravante che, spesso e volentieri, con le feste si sospende anche l’attività sportiva e la sedentarietà fa da padrona: si passano diverse ore intorno al tavolo per mangiare, ma anche per chiacchierare con amici e parenti e giocare a carte. Come rimediare?

Sempre la Coldiretti suggerisce di riprendere l’attività fisica e ricominciare ad assumere soprattutto frutta e verdure di stagione. In particolare arance e kiwi, cariche di vitamina C, essenziale per fronteggiare l’influenza, favorire la circolazione, ossigenare i tessuti e combattere i radicali liberi; pere che contenendo molta fibra e poche calorie, sono adatte per chi soffre di intestino pigro; tutta la verdura a foglie verde scuro come spinaci e cicoria che contengono acido folico, gruppo vitamine B, essenziale nella formazione dei globuli rossi del sangue per la sua azione sul midollo osseo.