La cannabis terapeutica inizia in Toscana. Qualcosa inizia a muoversi anche in Italia, sul fronte della cannabis approvata e utilizzata a livello farmacologico. Sarà la regione Toscana a partire con le prime terapie gratuite, distribuite sotto prescrizione medica dalle farmacie territoriali.

Approvate quindi le delibere per l’erba di stato: coltivata e incapsulata ufficialmente negli stabilimenti dell’Istituto chimico militare di Firenze. Il protocollo messo a punto tra Ministero della Salute e quello della Difesa, ha snellito i passaggi burocratici e definito una volta per tutte le patologie che rientrano nella cura da cannabis.

Con lo storico decreto del 23 gennaio 2013 lo stato italiano ha riconosciuto formalmente i benefici della pianta (analgesica, miorilassante ed euforizzante) in alcuni casi di controllo del dolore. L’auto-coltivazione continua comunque ad essere vietata.

L’apertura di queste prime serre nostrane, pronte entro l’anno corrente, eviterà la costosa importazione del medicinale-stupefacente dall’Olanda e consentirà di non addebitare la spesa al paziente. Secondo Coldiretti “l’Italia non deve sottovalutare un fenomeno agricolo che potrebbe portare alla creazione di nuovi posti di lavoro”. Negli Stati Uniti la marijuana terapeutica, usata quindi per scopi medici, è già stata accettata da 18 Stati.

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