Fin dall’antichità, prima dell’avvento del proibizionismo della cannabis, le diverse varietà della canapa erano coltivate in tutto il mondo e utilizzate in vari e numerosissimi campi: dalla produzione di carta a quella di concimi naturali, ma soprattutto nella medicina con fini terapeutici grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.

A partire dallo scorso 8 luglio, però, qualcosa sembra star cambiando in Italia come negli altri Paesi europei: è entrato in commercio, infatti, il primo medicinale a base di cannabis. Si tratta di uno spray oromucosale da utilizzare per alleviare i dolori dei malati di sclerosi multipla grazie a due principi attivi THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) e CBD (cannabidiolo) estratti proprio dalla pianta cannabis sativa.

Il medicinale è stato indicato come terapia aggiuntiva per i pazienti con spasticità da moderata a grave, in seguito alla sclerosi multiplada utilizzare, però, solo con prescrizione medica, dopo averne verificato i risultati in un periodo di prova e aver comprovato una risposta negativa da parte di altri medicinali anti-spastici.

Dopo essere stato autorizzato il 30 aprile 2013, con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 (supplemento n 33), lo spray è ora disponibile in Italia presso le farmacie ospedaliere/farmacie delle Asl territoriali. Per monitorare correttezza e finalità esclusivamente terapeutica, il Ministero della Salute ha deciso, inoltre, di istituire un Registro nazionale a cui verranno iscritti i pazienti in cura.