Non è proprio una sorpresa quando si dice che al primo posto tra le droghe più utilizzate in Italia si trova la cannabis: proprio per questo motivo nasce al Policlinico universitario Gemelli di Roma il primo ambulatorio dedicato alla dipendenza psicologica da cannabis. Sperimentata da quasi il 15% della popolazione, tra giovani e adulti, la droga, se pur considerata tra quelle “leggere”, può comunque causare dipendenza tanto che sono in molte le persone che si trovano in una situazione in cui risulta un vero e proprio problema, difficile da tenere sotto controllo.

L’ambulatorio, il primo specifico per la dipendenza dalla sostanza, sarà inserito nell’attività clinica del Day Hospital di Psichiatria e Farmacodipendenze della struttura e sarà aperto sia ai giovani sia agli adulti. Coordinato dal Dottor Federico Tonioni per accedervi basterà prenotare tramite telefono e la terapia, come descritto in una nota, sarà divisa in colloqui individuali affiancate a riabilitazioni di gruppo e, dove fosse necessario, anche un supporto con dei farmaci.

A proposito lo stesso Tonioni avrebbe evidenziato come la cannabis, specie in adolescenza “si colloca sul confine tra normalità e patologia.” Proprio per questo motivo, continua “è necessario lavorare su questo confine per mettere meglio in luce gli elementi predittivi e i segnali precoci di una tossicodipendenza, che può strutturarsi definitivamente in età adulta.

Una droga che, come riferito sempre dalla struttura – seguendo il World Drug Report delle Nazioni Unite  – non solo l’avrebbe provata 14,6 per cento della popolazione con un’età compresa fra i 15 e i 64 anni, ma questa percentuale tende a salire specialmente tra gli adolescenti per cui – secondo la recente relazione del Dipartimento politiche antidroga del 2013 e il primo semestre del 2014 – troverebbe una prevalenza con una percentuale superiore al 20% ha una prevalenza con un incremento di 1,9 punti percentuali nel primo semestre del 2014.