Anche se può sembrare un concetto paradossale, vivere in un ambiente esageratamente pulito, tentando di evitare in maniera ossessiva il contatto con microbi e batteri, non rappresenta la miglior difesa da infiammazioni e allergie. Condividere la casa con un amico a quattro zampe può invece stimolare alla lotta un sistema immunitario diventato troppo pigro.

Un gruppo di ricercatori dell’Arizona University ha deciso di monitorare i benefici di una vita a stretto contatto con i cani, che entrano e escono da casa, per dimostrare che un “bacio” di fido può effettivamente migliorare le difese del nostro organismo. Dato che la risposta umana alla saliva del cane stimola una crescita di microorganismi positivi nell’intestino, gli studiosi americani arrivano a paragonare la leccata di un cane all’assunzione di uno yogurt.

Charles Raison, il dottore a capo della ricerca universitaria, precisa che “i cani potrebbero effettivamente agire come probiotici e migliorare quindi la salute generale dell’uomo. Con l’avanzare degli anni, questi batteri protettivi che vivono nell’intestino finiscono col giocare un ruolo fondamentale per quanto concerne la nostra forma fisica e mentale”. Lo studio attuale sta prendendo in esame persone tra i 50 e i 60 anni a contatto con i cani, in un arco complessivo di dodici settimane, per valutare i benefici sulla salute del fisico. La fase 2 del test, che durerà altri tre mesi, si concentrerà invece sul benessere psichico delle “cavie”.

Studi precedenti hanno già dimostrato che la presenza di un animale in casa può sicuramente giovare ai bambini piccoli, che si trovano quindi nelle primissime fasi dello sviluppo. I bimbi da 1 a 3 anni che vivono con cani e gatti hanno meno probabilità di sviluppare asma, infezioni all’orecchio e allergie di vario tipo. La continua esposizione con lo “sporco” e i microbi portati in casa dagli animali forza il sistema immunitario a svilupparsi più velocemente del normale ed evita l’utilizzo massiccio di antibiotici.