E’ un po’ triste il destino dei cani anti-mina. Non solo questi eroi a quattro zampe vengono addestrati per stanare le mine e impiegati direttamente in territori di guerra, ma poi quando non servono più restano disoccupati, senza casa e senza padrone.

E’ accaduto di recente che cinque di questi cani-eroi siano tornati a Washington DC, negli Stati Uniti, dopo aver salvato decine di vite in Iraq. Si tratta di pastori tedeschi addestrati a scovare le mine di terra.

Il Marshall Legacy Institute fornisce cani in grado di fare questo lavoro ai paesi che sono colpiti dalla guerra o dai disastri. “Forniamo cani che sono in grado di annusare le mine, in modo che quelle aree siano poi bonificate e siano sicure per i bambini che giocano, per le persone che vi lavorano, per gli animali stessi e per le cominità,” ha spiegato Perry Baltimore, dell’Istituto.

Ma ora questu cani sono stati rispediti negli Stati Uniti, ed ora hanno bisogno di case. I cani sembrano felici ed equilibrati, amano stare nell’erba e al sole, ed amano l’affetto dei loro guardiani umani temporanei. Sono cani che sono stati addestrati da cuccioli in Texas e sono poi stati affidati a delle unità cinofile addestrate in Iraq. In altre parti del mondo di solito sono gli stessi agenti che dispongono dei cani nelle zone di guerra che finiscono per adottarli, ma in Iraq, ci spiegano, i cani non sono considerati animali da adottare o da compagnia per l’uomo.

Tristezze della guerra, che rende glu umani meno umani anche con gli animali.