Un medico di Torino, Germana Durando, è finita a processo perché accusata di aver provocato la morte di una paziente affetta da cancro alla pelle (ossia da melanoma). La dottoressa avrebbe proposto e fatto effettuare alla donna cure alternative con l’omeopatia, non consentendole dunque di affidarsi ai trattamenti classici per la cura del cancro. La donna di cinquantasei anni deceduta è stata curata con il metodo Ryke Geerd Hamer, che si basa essenzialmente su sedute di psicoterapia.

Germana Durando sarebbe stata al momento prosciolta dall’accusa di aver manomesso le cartelle cliniche della paziente morta ma a partire dal mese di luglio dell’anno prossimo dovrà difendersi in tribunale dall’accusa di aver provocato la morte della donna. Un’accusa che il suo legale è già pronto a rimandare al mittente, adducendo che la vittima avrebbe deciso di sottoporsi alla terapia omeopatica alternativa di sua spontanea volontà.

La famiglia della donna deceduta – composta dalla figlia e dal fratello – si è ovviamente costituita parte civile nel processo e lo stesso ha fatto l’Ordine dei medici di Torino. Tra l’altro, l’indagine sarebbe partita proprio su segnalazione alla procura da parte del fratello della donna morta a causa del cancro, medico a sua volta.

Per quanto riguarda il metodo proposto da Geerd Hamer (che non è più medico abilitato all’esercizio della professione), si tratta di un trattamento che non ha mai trovato alcun fondamento scientifico e che non si basa su cure farmacologiche ma sul fondamento che alla base della patologia vi siano dei conflitti psicologici interiori che possono essere risolti con l’omeopatia.