L’agopuntura non può fare nulla per curare il cancro, ma può alleviare efficacemente diversi sintomi che di norma accompagnano questa patologia. Alcune cliniche la propongono come parte integrante del programma di cure palliative (volte ad alleviare i sintomi), anche se spesso è difficile giudicare quanto essa acceleri effettivamente la risoluzione dei sintomi acuti e quanto sia efficace come rimedio costituzionale nelle malattie terminali.

L’EFFETTO ANTINAUSEA DELL’AGOPUNTURA

Le evidenze indicano che l’attivazione di un punto specifico (6MC), situato sulla parte interna del braccio, appena sopra il polso, allevia la nausea e il vomito spesso causati dai farmaci anticancerogeni. I trial clinici dimostrano che l’agopuntura ha la stessa efficacia di alcuni moderni farmaci antinausea assai più costosi.

L’EFFETTO ANALGESICO DELL’AGOPUNTURA

L’agopuntura è utilizzata ampiamente per alleviare il dolore associato al cancro e causato dal tumore stesso o dalla pressione che questo esercita sui tessuti circostanti. Il trattamento va ripetuto con frequenza elevata e spesso fornisce una soluzione sicura ed efficace, pressoché priva di effetti collaterali.

Può essere utile anche per alleviare il dolore causato dalla chemioterapia e dalla radioterapia, nonché contro sintomi debilitanti come il senso di soffocamento che coglie i malati terminali di cancro al polmone.

Per il trattamento del dolore acuto o della nausea causata dalla chemioterapia, l’agopuntura va praticata almeno 2 volte al giorno. Se utilizzata invece come trattamento generale, può essere sufficiente una sola seduta alla settimana.