Il cancro consiste nella crescita incontrollata di cellule dovuta al danneggiamento del normale meccanismo di regolazione. In quasi tutti i tipi di cancro si formano dei tumori solidi in una zona specifica del corpo. Grazie alla continua ricerca in questo campo, le opzioni terapeutiche sono sempre più numerose. In alcuni casi si può arrivare alla completa guarigione, in altri si mira a controllare il più possibile i sintomi. Le terapie convenzionali trovano un utile sostegno in misure dietetiche, agopuntura, body work e terapie verbali. Le vedremo di volta in volta.

I SINTOMI DEL CANCRO

I sintomi dipendono dal tipo di cancro e dalla sede in cui si sviluppa. Possono essere:

  • un nodulo, solitamente duro e indolore, per esempio al seno
  • cambiamenti nell’aspetto di un neo, con prurito e sanguinamento
  • una ferita che non rimargina
  • sangue nelle urine
  • sangue nell’espettorato
  • cambiamenti inspiegabili nelle abitudini intestinali
  • perdite con sangue o emorragia vaginale o anale
  • raucedine persistente o cambiamenti nella voce
  • difficoltà a deglutire
  • cefalea insolita e molto intensa

Sintomi più generici:

  • dimagrimento
  • affaticamento
  • nausea e disappetenza

FATTORI PREDISPONENTI

Variano a seconda del tipo di cancro.

  • Predisposizione genetica per alcuni tipi di cancro
  • fumo per il cancro del polmone
  • età oltre 65 anni per il cancro della prostata e di altro tipo
  • esposizione intensa al sole per il cancro della pelle
  • vari fattori dietetici e ambientali

PERCHE’ INSORGE IL CANCRO?

I fattori che concorrono all’insorgere del cancro sono numerosi. In alcuni casi vi è una certa predisposizione genetica; si sono individuati particolari geni che sembrano contribuire, per esempio, al cancro della mammella, delle ovaie, dell’intestino e della prostata. In altri si può identificare una causa ambientale come il fumo, responsabile del 70% dei casi di cancro al polmone, e l’esposizione ai raggi ultravioletti, responsabile della maggior parte dei casi di melanoma maligno (è la forma più grave di cancro della pelle). Spesso, evitare gli agenti cancerogeni riduce in modo significativo i rischi di sviluppare un tipo specifico di cancro.

Il cancro è più frequente nelle persone anziane perché in esse le cellule hanno accumulato maggiori danni genetici e perché il sistema immunitario, che provvede alla riparazione delle cellule, perde efficienza con l’età. L’aumento della durata media della vita è accompagnato anche dall’aumento dell’incidenza di questa patologia.

Le forme più frequenti di cancro sono quelle che interessano la pelle, la mammella, i polmoni, l’intestino e la prostata. Vi sono inoltre forme che interessano i linfonodi (leucemia) e le cellule che producono sangue nel midollo osseo (linfoma). Una volta instauratosi, il cancro può diffondersi attraverso il sangue e il sistema linfatico, causando la formazione di metastasi (tumori che si sviluppano lontano dalla sede di origine), spesso nel fegato, nei polmoni, nelle ossa e nel cervello.

CHE TERAPIE OFFRE LA MEDICINA CONVENZIONALE?

Il cancro può essere identificato attraverso gli screening di routine, per esempio la mammografia, praticati per individuare le alterazioni precancerose che possono anticipare lo sviluppo della patologia (nel caso del pap test) prima che se ne manifestino i sintomi. In molti casi, tuttavia, la malattia è diagnosticata quando ormai i sintomi sono presenti.

Le azioni terapeutiche sono numerose. L’indicazione varia sulla base di un insieme di fattori quali il tipo di tumore e la presenza o meno di metastasi. Il trattamento può mirare a produrre la guarigione, a rallentare il progredire della malattia o ad alleviarne i sintomi. Il malato posto di fronte alla diagnosi di cancro e nella prospettiva di sottoporsi al trattamento ha bisogno del sostegno del personale medico e paramedico, degli amici, della famiglia e dei colleghi. Spesso si rende necessario anche il supporto alla famiglia e agli amici.

Indagini

Le indagini diagnostiche per il cancro variano a seconda dei sintomi. Generalmente si effettuano le analisi del sangue per accertare se vi è anemia e valutare la funzione epatica, renale e di altri organi. Per osservare nel dettaglio le parti del corpo interessate si ricorre a radiografie, ecografie e TC (tomografia computerizzata). Si possono eseguire anche indagini esplorative con sonde che si introducono nel corpo (vie respiratorie, vescica, tubo digerente addominale) e prelevare campioni di tessuto (biopsia) da esaminare in laboratorio alla ricerca di eventuali cellule cancerose. L’identificazione del tipo di cancro permette di formulare la soluzione terapeutica. Se il test sono positivi, si effettuano poli altri accertamenti per verificare la diffusione ad altri organi.

Trattamento chirurgico

I tumori solidi che sono diagnosticati negli stadi iniziali vengono quasi sempre rimossi chirurgicamente. Nel corso dell’intervento si possono rimuovere anche parte dei tessuti circostanti per avere maggiore certezza di eliminare tutte le cellule cancerose. Si possono inoltre prelevare i linfonodi, anche per accertare l’eventuale diffusione della malattia. In alcuni casi l’intervento è un palliativo volto ad alleviare i sintomi. La rimozione chirurgica del tumore può essere seguita dalle cosiddette terapie di sostegno: chemioterapia e radioterapia.

Chemioterapia

La chemioterapia distrugge le cellule cancerose danneggiandone il materiale genetico. E’ costituita generalmente da una miscela di farmaci citotossici (capaci di distruggere le cellule), somministrata per via endovenosa. Oltre a distruggere le cellule cancerose, può danneggiare altre cellule a riproduzione rapida come quelle dei follicoli piliferi e della mucosa orale. Gli effetti collaterali specifici variano a seconda del farmaco o dei farmaci impiegati. I citotossici possono alterare la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo, causando anemia e una predisposizione alle infezioni. Un effetto collaterale molto frequente è la nausea, che può essere alleviata grazie ai farmaci antinausea oggi disponibili. Potrebbe verificarsi inoltre la perdita temporanea dei capelli.

Radioterapia

Anche la radioterapia mira a distruggere le cellule cancerose danneggiandone il materiale genetico. Consiste nell’esporre la zona affetta alle radiazioni ad alta intensità prodotte da uno speciale apparecchio, in un ciclo di più sedute. Alcune forme di cancro sono trattate con fonti radianti poste all’interno del corpo o in stretta prossimità della zona affetta. Si calcola con scrupolo il livello di radiazioni per ridurre al minimo l’esposizione dei tessuti sani circostanti.

Terapia ormonale

La si utilizza per tipi specifici di cancro. In alcune forme di cancro della mammella, per esempio, lo sviluppo tumorale è legato all’azione degli estrogeni (ormoni femminili), per cui è necessario sopprimere quest’ultima con farmaci specifici, per esempio il tamoxifene. La terapia ormonale può essere utilizzata anche per il cancro della prostata.

Terapia biologica

Con questo termine si indicano svariati trattamenti farmacologici, alcuni dei quali volti a stimolare il sistema immunitario affinché aggredisca e distrugga le cellule cancerose. Il loro uso è limitato a tipi specifici di cancro. La terapia biologica consiste nella somministrazione di eritropoietina, sostanza che è presente naturalmente nel corpo, e stimola la produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo. E’ utile per contrastare l’anemia dovuta ai farmaci citotossici.

Altri trattamenti

Per alleviare i sintomi si possono somministrare altre terapie; per esempio, contro il dolore causato dalla diffusione del cancro nei tessuti ossei si somministra morfina.

Attenzione: i farmaci impiegati nel trattamento del cancro possono indurre effetti collaterali. Chiedete al medico di illustrarveli.