Abbiamo già visto quali sono le terapie convenzionali per il cancro e stiamo cominciando ad indagare perché e come insorge questa malattia. Anche senza addentrarci nella medicina macrobiotica, nella quale il cibo gioco un ruolo di primo piano nell’insorgenza degli squilibri apportati da un’alimentazione scorretta, le evidenze scientifiche sull’efficacia della terapia nutrizionale per la cura del cancro non sono cosa nuova… vediamo in che cosa consistono gli studi scientifici effettuati sin qui.

I CIBI CHE AIUTANO A COMBATTERE IL CANCRO

Per crescere e diffondersi nel corpo, il cancro deve penetrare attraverso una rete di fibre tissutali, detta matrice extracellulare. Le cellule cancerose hanno la capacità di secernere enzimi grazie ai quali si diffondono. La loro azione è contrastata da particolari nutrienti, che aiutano con ciò a inibire la crescita e la diffusione dei tumori. Gli alimenti più utili a questo scopo sono gli agrumi e i prodotti a base di soia come latte di soia, tofu e miso.

Per sopravvivere, le cellule cancerose hanno bisogno anche di ricevere sangue. Particolari composti detti angiostati aiutano a prevenire la formazione di nuovi vasi sanguigni e a privare di nutrimenti i tumori che si sono già formati. Possiede proprietà angiostatiche la genisteina, sostanza contenuta nella soia.

Altri nutrienti e sembrano avere la capacità di inibire lo sviluppo delle cellule cancerose; alcuni sembrano persino favorire la trasformazione in cellule normali (processo di ridifferenziazione). Fra queste sostanze vi sono i carotenoidi come beta-carotene, alfa-carotene e licopene.

GLI ANTIOSSIDANTI

L’evidenza indica che lo sviluppo del cancro può essere correlato agli effetti dei radicali liberi, molecole aggressive che danneggiano le cellule. Nutrienti come il betacarotene, le vitamine A, C ed E e i minerali zinco e selenio svolgono un’azione antiossidante che consiste nell’inibire l’azione dei radicali liberi. In teoria, l’apporto elevato di antiossidanti aiuta a combattere il cancro. In uno studio, un gruppo di pazienti che ha assunto dosi elevate di zinco e di vitamine A, C ed E ha avuto rischi di ricorrenza del cancro alla vescica dimezzati rispetto al gruppo che non ha assunto nutrienti. In un altro studio, la dose di 200 µg di selenio ha dimezzato il rischio di morte per cancro in un gruppo di pazienti con precedenti di cancro della pelle.

Attenzione: per consigli specifici sulla terapia nutrizionale per il cancro è importante rivolgersi a uno specialista della materia.