In Italia sono oltre 3 milioni i pazienti che sopravvivono a una diagnosi di cancro. A rivelarlo è l’Aiom, l’Associazione degli oncologi italiani nell’analisi “I numeri del cancro in Italia 2016”.

Del 4,7% della popolazione che nel 2015 è sopravvissuto a una diagnosi di cancro il 46% sono maschi e il 54% femmine. Il 35% ha più di 75 anni. Nel 2016 le nuove diagnosi di cancro secondo le stime saranno 365 mila.

Il cancro più diagnosticato sarà quello al colon-retto con 52 mila casi, seguito dal cancro al seno a quota 50 mila e dal tumore al polmone a 41 mila. In media ogni giorno in Italia vengono diagnosticati mille nuovi casi di cancro.

Le donne sono più a rischio. Nel 2016 i nuovi casi secondo le stime saranno 176.200 a fronte dei 168.900 registrati nel 2015. Il tumore al seno colpirà 50 mila donne, con un aumento nella fascia tra i 45 e i 49 anni.

I casi di cancro nella popolazione maschile sono invece calati del 2,5%, con 189.600 nuove diagnosi previste nel 2016 a fronte delle 194.400 del 2015. Nelle regioni meridionali la popolazione gode di fattori protettivi che abbassano l’incidenza di alcune neoplasie, anche se le minori diagnosi precoci dovute a programmi di screening insufficienti alzano il tasso di mortalità.

Il professor Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Aiom, ha evidenziato i dati positivi sulla percentuale di sopravvivenza dei pazienti oncologici dopo la diagnosi:

Oggi le due neoplasie più frequenti, quella della prostata negli uomini e del seno nelle donne, presentano sopravvivenze a 5 anni che si avvicinano al 90%, con percentuali ancora più elevate quando la malattia è diagnosticata in stadio precoce. Risultati sicuramente incoraggianti.

Gli ultimi dati disponibili sulla mortalità per tumore in Italia, risalenti al 2013, parlano di 176.217 decessi su un totale di 600 mila, 98.833 fra gli uomini e 77.384 fra le donne, pari a 1.000 in meno rispetto al 2012.

Il professor Pinto ricorda che la mortalità per cancro continua a diminuire grazie alla lotta al tabagismo, alla minore sedentarietà e a diete più sane. Tra i fattori che incidono sul calo dei decessi per tumore figurano anche la maggiore diffusione degli screening e nuove terapie sempre più efficaci e mirate.