È stata appena presentata una nuova terapia mirata per il cancro dei fumatori. Quando si parla di cancro dei fumatori ci si riferisce ad un tipo di tumore che attacca il polmone a piccole cellule squamose, ossia la forma più aggressiva che al momento si conosca in riferimento al cancro dei fumatori.

I fatto che sia stata trovata una nuova terapia mirata fa ben sperare perché curare questo tipo di malattia oncologica è oggi assai difficile. A presentarla è stata la Società americana di oncologia clinica (l’Asco). Attualmente esistono infatti terapie e farmaci ridotti e poco aggiornati per combattere il cancro dei fumatori. La terapia dell’Asco, invece, rappresenta una svolta del tutto innovativa.

Cancro dei fumatori: in cosa consiste la terapia

La terapia presentata dall’Asco si basa sull’uso di una molecola di immunoterapia, la Mpdl3280a: questa punta infatti a riattivare il sistema immunitario dell’organismo e può dunque essere impiegata per agire in modo mirato contro il tumore sviluppato dai fumatori. Grazie all’impiego di questa molecola, stando ai dati finora in possesso, le percentuali che il paziente riesca a sopravvivere raddoppiano e il tasso di mortalità scende del 53 per cento.

Cancro dei fumatori: altre terapie simili

La terapia mirata presentata dall’Asco non è la sola a lavorare in questa direzione. Altri due studi hanno dimostrato l’efficacia delle terapie a bersaglio molecolare, in grado di ridurre la massa tumorale e di ridurla anche nei casi in cui questa si fosse diffusa al sistema nervoso centrale. I farmaci impiegati per questo tipo di terapia mirata sarebbero inoltre meno tossici di quelli impiegati per la chemioterapia. Per tutte queste ragioni, le terapie molecolari sono state giudicate fortemente innovative e rappresentano il futuro sviluppo terapeutico in questo campo.