Il cancro al pancreas tenderebbe a colpire maggiormente gli abitanti del Nord Italia rispetto a quelli del Sud o de Centro: questo quanto emerso da alcune recenti statistiche dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), in occasione di un incontro organizzato a Milano per celebrare la Giornata Mondiale del Tumore del Pancreas.

Questo tipo di tumore risulta essere tra i più temuti poiché lascia poche speranze di vita ai pazienti vista la sua difficoltà nel curarlo: uno dei motivi di queste differenze riscontrate tra Settentrione e Mezzogiorno riguarderebbe le diverse abitudini alimentari poiché un maggiore consumo di frutta e verdura fresche – riscontrato nella Dieta Mediterranea – sarebbe fondamentale per proteggersi dal rischio di una comparsa della neoplasia.

Sotto accusa, spiega infatti il segretario nazionale dell’Aiom Giordano Beretta, sarebbero soprattutto gli stili di vita non adeguati: “Il fumo di sigaretta, anche passivo, rappresenta il fattore di rischio più grande per lo sviluppo del cancro al pancreas, come dimostra una lunga serie di studi iniziata già nel 1966. Il tabacco è responsabile del 30 per cento dei casi nei maschi e del 10 per cento nelle femmine. Sappiamo poi che il pericolo sale (circa del 12 per cento) anche in chi ha molti chili di troppo, in particolare nelle persone obese e soprattutto quando il grasso è stratificato sull’addome e sono presenti intolleranza al glucosio, resistenza all’insulina e diabete. I diabetici, infatti, hanno il doppio delle probabilità di ammalarsi”.

Cancro al pancreas: la prevenzione parte dalla tavola

Per questo motivo bisogna fare particolare attenzione a ciò che si mette in tavola, in particolare ai cibi altamente calorici – ricchi di origine animale, grassi e carboidrati raffinati -, ma bisognerebbe contenere o limitare anche le carni rosse come gli insaccati, bevande zuccherate e ancora alcolici i quali (questi ultimi) sono in grado di far elaborare la loro sostanza tramite determinati enzimi andando a generare molecole che possono andare a danneggiare le cellule del pancreas.

Per sensibilizzare ulteriormente i cittadini attraverso l’informazione, da due anni AIOM sta portando avanti il progetto Pancrea che, come spiega lo stesso Beretta,  è “il primo condotto a livello nazionale interamente dedicato all’informazione sul carcinoma pancreatico. Siamo alla seconda edizione e quest’anno terremo incontri pubblici in cinque regioni per ribadire con forza che il cancro si può prevenire e sconfiggere”.

Con più di 12mila nuove diagnosi ogni anno nel Bel Paese, il cancro al pancreas ha colpito anche moltissimi nomi noti del cinema e dello spettacolo come dell’informatica da Luciano Pavarotti fino a Steve Jobs: il cancro al pancreas è una delle forme tumorali più insidiose poiché ai primi stadi tende a non mostrare particolari sintomi – tranne alcuni considerati piuttosto vaghi –, iniziando a farsi sentire quando ormai il tumore inizia a estendersi.