Domenica 31 marzo, ovvero il giorno di Pasqua, ricordatevi di spostare le lancette in avanti di un’ora: alle due di notte, le lancette andranno spostate in avanti, così che l’orologio segni le 3.00. E’ il ritorno all’ora legale, che regalerà un po’ di luce in più durante la giornata: in altre parole, il sole tramonterà più tardi.

PERCHE’ L’ORA LEGALE?

L’idea dell’ora legale venne già nel lontano 1784 all’inventore del parafulmine, Benjamin Franklin. A mezzo del quotidiano francese Journal de Paris, Franklin avanzò l’idea di risparmiare energia inducendo le persone ad alzarsi prima in questo periodo dell’anno, in modo da sfruttare maggiormente la presenza di luce naturale senza dover ricorrere all’illuminazione elettrica nelle ore di buio. In realtà nessuno prese sul serio l’idea, e ci volle praticamente un secolo affinché venisse ripresa da un costruttore inglese, William Willet. Era il 1907. Nel 1916, per far fronte alle carenze energetiche portate dalla devastazione della Prima Guerra Mondiale, la House of Commons di Londra approvò il British Summer Time, che consisteva per l’appunto nello spostare in avanti le lancette di un’ora nel periodo estivo. L’idea venne poi adottata da altri Paesi, ed oggi – anche se non siamo più in guerra – in tutta l’Unione Europea (e in Svizzera) l’ora legale inizia l’ultima domanica di marzo e resta in vigore fino all’ultima domenica di ottobre.

L’ORA LEGALE FA RISPARMIARE DAVVERO ENERGIA?

Sembrerebbe di sì: Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione, ha stimato che tra il 2004 ed il 2007 l’adozione dell’ora legale ha consentito un risparmio di oltre 2,5 miliardi di kilowattora, per un controvalore di 300 milioni di euro. Ma la polemica sull’effettiva utilità di questo provvedimento è sempre viva…

GLI INCONVENIENTI DELL’ORA LEGALE

Nei giorni successivi al cambio dell’ora, molte persone soffrono di disturbi devuti all’alterazione del ciclo sonno-veglia, molto simile al jet-lag. L’organismo si deve abituare ai nuovi ritmi, ma non si tratta di nulla di grave.

Si è però proposto di adottare l’ora legale tutto l’anno, in modo da sfruttare comunque maggior luce naturale nel corso di tutto l’anno, ed evitare così i disturbi per il cambio dell’ora due volte l’anno.