La calvizie è una patologia che interessa circa il 70% degli uomini dopo una certa età e, in molti casi, chi inizia a perdere i capelli – ritrovandosi presto stempiato – farebbe di tutto per cercare di tenersi in testa quei pochi rimasti. Per farlo esistono vari metodi tra cui, secondo uno studio dell’Università della California del Sud, anche uno poco convenzionale.

Secondo i ricercatori sarebbe possibile contrastare la calvizie semplicemente strappando i capelli in maniera selettiva in modo da andare a stimolare la loro crescita tramite i follicoli.

Combattere la calvizie strappandosi i capelli: lo studio

Pubblicato sulla rivista Cell, per il momento lo studio è stato svolto solamente su dei topi, strappando duecento peli di una piccola area ristretta (3-5 mm) sul dorso delle cavie e i risultati si sono fatti notare: dopo il loro strappo entrano in gioco i follicoli peliferi che, dopo lo “shock” subito, iniziano a secernere delle proteine infiammatorie che fungono da segnale per stimolare la produzione di nuovi peli, chiamando sul posto altre cellule immunitarie. Questo perché i follicoli non rispondono in maniera singolare, ma comunicano tra di loro.

Questo meccanismo sarebbe risultato particolarmente efficace dal momento in cui è stata riscontrata la ricrescita di un numero dei capelli fino a sei volte superiore rispetto a quelli strappati, arrivando fino a 1200 nuovi peli. Ma tuttavia non avrebbe funzionato se i peli sono stati strappati in aree più ampie (pari a 6 mm), andando a dimostrare come i follicoli non riescono a comunicare tra loro se sono troppo distanti tra loro.

Una ricerca che, se desse dei risultati positivi anche sull’uomo oltre che sugli animali, potrebbe aprire una porta per tutti coloro che soffrono della patologia ma anche della perdita di capelli localizzata o diffusa (alopecia), con nuove ed interessanti prospettive per quanto riguarda le terapie.