Nelle ultime settimane l’Italia è stata investita da un’ondata di caldo che, a quanto pare, è destinata a durare ancora con picchi di temperature molto elevate: queste, unite a un alto grado di umidita e all’esposizione solare, possono causare dei veri e propri rischi per la salute, sia che questi siano di natura diretta o indiretta.

A questo proposito, nel corso del periodo estivo e in particolar modo durante le “ondate di calore” che attanagliano la penisola, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) invita a fare attenzione nell’assumere determinati farmaci: questo perché le condizioni ambientali possono incidere sugli stessi, minando la loro integrità ma anche l’efficacia e la loro sicurezza. Alcuni medicinali, infatti, come si legge dalla nota dell’agenzia, “possono interferire con il meccanismo della termoregolazione o alterare lo stato di idratazione”, per questo motivo entra in aiuto un elenco con dieci categorie di farmaci che a seconda dei meccanismi di interferenza con il caldo, possono andare ad aggravare gli effetti delle alte temperature sulla salute.

Caldo e farmaci: le categorie di medicinali che possono gravare sulla salute

  • Anticolinergici. Questa tipologia di farmaci può andare ad interferire con la termoregolazione, causando una riduzione dello stato di vigilanza e ostacolare la sudorazione;
  • Antipsicotici. Possono andare ad inibire il meccanismo di sudorazione, diminuire la pressione arteriosa e la termoregolazione a livello centrale e ridurre lo stato di vigilanza: fattori che renderanno il soggetto incapace di adottare strategie difensive;
  • Antistaminici. Possono impedire il meccanismo di sudorazione e ridurre anche la pressione arteriosa;
  • Antiparkinsoniani. Possono impedire il meccanismo di sudorazione e ridurre la pressione arteriosa, insieme a vertigini e stato di confusione;
  • Antidepressivi. Possono ridurre la sudorazione ma anche interferire con la termoregolazione centrale e ridurre lo stato di vigilanza;
  • Ansiolitici e rilassanti muscolari. Questa categoria di farmaci può ridurre la sudorazione e causare vertigini, ma anche diminuire la gittata cardiaca e influenzare il raffreddamento tramite vasodilatazione. Per ultimo questi possono causare un aggravamento di sintomi respiratori;
  • Antiadrenergici e beta-bloccanti. Questa categoria può influenzare la dilatazione dei vasi sanguigni cutanei, riducendo inoltre la capacità di dissipare calore per convezione;
  • Simpatomimetici. Vasodilatatori, compresi nitrati e regolatori del canale del calcio, possono peggiorare l’ipotensione nei soggetti che ne risultano vulnerabili;
  • Antipertensivi e diuretici. Questa categoria può condurre alla disidratazione e ridurre la pressione sanguigna. Un effetto collaterale ritenuto comune è l’iponatremia, la quale può essere aggravata da un eccesso di assunzione di liquidi;
  • Antiepilettici. Possono ridurre lo stato di vigilanza e aumentare lo stato di confusione;
  • Altre classi di farmaci utilizzati per trattare casi di nausea e vomito, ma anche disturbi gastrointestinali e incontinenza urinaria. Questi agiscono come anti-colinergici e possono determinare uno squilibrio idro-elettrolitico.

Caldo e farmaci: come proteggere i medicinali dalle alte temperature

Dopo aver stilato le categorie di farmaci e i loro potenziali sintomi per via del caldo, l’Aifa ha anche dato qualche pratico consiglio riguardo la giusta conservazione dei medicinali in questi casi. In genere queste sono indicate in ogni foglio illustrativo ma nel caso in cui non vi fossero specificate, spiega l’agenzia, la regola generale prevede che questi siano riposti in un luogo fresco e asciutto con una temperatura inferiore ai 25 gradi.

In questo modo” si legge nella nota “è possibile assicurarsi che le caratteristiche farmacologiche e terapeutiche si mantengano inalterate per tutto il periodo di validità indicato sulla confezione.” Nel caso in cui, però, i farmaci vengono esposti per una o due giornate a temperature superiori ai 25 gradi non si intacca la qualità quanto si potrebbe compromettere la data di scadenza, la quale si riduce in maniera considerevole. Nel caso in cui la temperatura fosse indicata, “non rispettarla potrebbe addirittura renderli dannosi.

Nel caso in cui vengano fatti dei viaggi o comunque dei soggiorni fuori casa “i farmaci possono essere trasportati in un contenitore termico e occorre evitare sempre l’esposizione a fonti di calore e alla irradiazione solare diretta”. Questo in particolare vale per alcuni farmaci di emergenza come antibiotici, farmaci adrenergici (Adrenalina, Noradrenalina, Isoproterenolo, Dopamina, Dobutamina, Fenilefrina, Metoxamina, Clonidina, Metaproterenolo, Terbutalina, Salbutamolo, Metaraminolo) e ancora insulina, analgesici e sedativi.

I diabetici o chi soffre di patologie cardiache devono ricordare che “un’alterazione di una dose di un farmaco essenziale, come l’insulina o la nitroglicerina, può essere rischiosa”: i farmaci a base di insulina, infatti, dovrebbero essere conservati in un frigorifero mentre nel caso in cui bisogna lasciarle in auto per emergenza devono essere conservato in un contenitore che li mantenga alla giusta temperatura. Anche antiepilettici e anticoagulanti possono fare una grande differenza in termini di salute, come per antibiotici e aspirina: in questi due casi delle alterazioni potrebbero causare dei danni ai reni o allo stomaco. I farmaci sottoposti ad aperture ripetute della confezione possono subire degli effetti negativi – tra cui luce, aria e sbalzi di temperatura – i quali possono andare a deteriorare il principio attivo causandone anche la contaminazione: per questo motivo, come suggerito dall’agenzia, “è possibile annotare sulla confezione la data di prima apertura, facendo sempre attenzione a rispettare il periodo di validità riportato in etichetta”.

Anche il classico armadietto dei farmaci può non essere il posto giusto per conservarli e questo a causa dell’elevata umidità presente nella stanza: per questo motivo può essere utile metterli in un armadio di tela in un ripostiglio, o anche una camera da letto o un mobile da cucina purché lontano da fonti di calore.